Sicurezza
Garby, il Tar dà il via libera Ma la rivoluzione slitta al 2020
Il tribunale amministrativo ha respinto l’istanza della azienda seconda classificata Via libera all’installazione delle nuove isole ma saranno operative solo a gennaio
LUCCA. Il Tar dà ragione a Sistema Ambiente: Garby, il nuovo sistema di raccolta differenziata del centro storico, può entrare in funzione. Ma l’avvio ufficiale subirà un ritardo di alcune settimane: dalla data inizialmente prevista per dare il via alla rivoluzione dei rifiuti in centro, ovvero il 25 novembre, slitta a metà gennaio 2020. Un lasso di tempo utile all’azienda che si è aggiudicata la gara indetta di completare la produzione delle 70 isole ecologiche fuori terra, che andranno a sostituire la raccolta dei sacchetti filo-strada.
Il primo round dunque se lo aggiudica Sistema Ambiente. Il tribunale amministrativo della Toscana ha infatti respinto l’istanza cautelare presentata dalla seconda classificata, EMZ, confermando così la legittimità delle scelte operate da Sistema Ambiente, che ha individuato in Id&a Brescia l’azienda a cui affidare la realizzazione delle isole ecologiche fuori terra informatizzate.
«L’innovativo progetto che ci porterà a eliminare la raccolta dei sacchetti filo-strada e a introdurre in centro storico 70 nuove isole ecologiche fuori terra, che abbiamo denominato Garby, può andare avanti - spiega il presidente di Sistema Ambiente, Matteo Romani -. Il ricorso ha causato alcuni ritardi nell’entrata in funzione del nuovo sistema di raccolta differenziata del centro storico: inizialmente il Tar doveva esprimersi nei primi di novembre, poi l’udienza è slittata a ieri e oggi è arrivato l’esito. Questo significa che, per legge, fino a oggi non abbiamo potuto firmare il contratto con l’azienda aggiudicataria della gara e questo ha ovviamente rallentato i tempi di produzione delle isole. Lo avevamo annunciato ai cittadini nel corso delle ultime assemblee: oggi possiamo dire che tutto è andato per il meglio e che saremo pronti per dare il via al progetto con alcune settimane di ritardo. Nei prossimi giorni comunicheremo la data esatta».
Garby. Per vivere il centro storico: è questo il filo conduttore che contraddistingue quella che può essere definitiva una vera e propria rivoluzione nella gestione e nella raccolta dei rifiuti all'interno delle Mura urbane. La capillarità della disposizione dei Garby nel centro storico è stata studiata affinché siano facilmente raggiungibili e accessibili, in modo che i cittadini-utenti possano trovarli a due passi da casa o dal posto di lavoro. Con l'avvio di Garby, partirà proprio dal centro storico anche una seconda novità, che riguarda la separazione del vetro dal multilaterale leggero (plastica e imballaggi in metallo e in acciaio). La terza novità, infine, si riferisce al sistema di misurazione della tariffa: con l'introduzione della tariffa puntuale sulla parte variabile della bolletta, infatti, i cittadini pagheranno per l'effettiva quantità di rifiuto indifferenziato prodotta e conferita alle isole. —
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