Attenzione
In arrivo a Bagni altri quaranta richiedenti asilo
BAGNI DI LUCCA. Altri 40 richiedenti asilo in arrivo, a sorpresa, a Bagni e l’amministrazione comunale, non coinvolta nella decisione, va su tutte le furie, perché nel Comune sono già accolti altri 40 migranti, e perché l’ubicazione dei nuovi arrivi è prevista in una struttura in pieno centro a Ponte a Serraglio, nel pieno centro della frazione.
«Il sindaco e l’amministrazione comunale – si legge in una nota – sono venuti a conoscenza che, a seguito di un bando pubblico emanato dalla Prefettura, un’associazione operante sul territorio comunale è risultata vincitrice di un progetto per accoglienza di richiedenti asilo per un centro collettivo a Bagni di Lucca. Siamo molto preoccupati per il futuro, vista la prospettiva che si apre per i cittadini stranieri richiedenti asilo».
Ciò che preoccupa gli amministratori è che nel bando i centri di accoglienza adesso saranno centri collettivi. Significa che le associazioni che hanno partecipato al bando intendono unire tutte le persone sotto le loro gestioni in un un’unica struttura: «Quello che sbalordisce è come lo Stato, con questo provvedimento, possa favorire le condizioni ottimali per una corretta integrazione. La prospettiva per il territorio di Bagni di Lucca è che più di 40 persone adulte di nazionalità diverse, con storie personali e religioni diverse saranno costrette tutte a vivere in un unico nucleo abitativo in modo arbitrario. Ecco perché siamo preoccupati e ci chiediamo come potrà una soluzione di questo tipo favorire integrazione e vita sociale di tante persone che ricadono sotto la responsabilità del nostro Comune».
Il sindaco Paolo Michelini, appresa la notizia, si è confrontato con la Prefettura e con l’associazione assegnataria, esprimendo la sua contrarietà al progetto così come presentato: «Ribadendo la non contrarietà in merito all’accoglienza di tutti, come fino a oggi dimostrato, indipendentemente dalla provenienza, religione e condizioni economiche, siamo nettamente contrari a una simile situazione a Bagni di Lucca».
Il caso sarà al centro del prossimo consiglio comunale, ma già strepita l’opposizione di “Un Futuro per Bagni di Lucca”: «Siamo contrari a creare ghetti. La storia ne è piena. Oltre a confermare totale contrarietà alla decisione della Prefettura, chiediamo che l’amministrazione convochi i capigruppo e illustri immediatamente la situazione ai consiglieri. Come è possibile che l’amministrazione abbia saputo a cose fatte?». —
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