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Bancarotta fraudolenta Tre condanne dal gup
LUCCA. Il giudice dell’udienza preliminare Simone Silvestri ha condannato tre persone per bancarotta fraudolenta nell’ambito del fallimento della ditta individuale «CLT Costruzioni Meccaniche» avvenuto a Lucca il 5 giugno 2015. Si tratta di Franco e Francesco Coltelli, rispettivamente di 62 e 34 anni, residenti a Montecarlo e Santa Margherita e di Ada Pasquini, 57 anni, anche lei residente a Montecarlo. I tre in vari periodi avevano ricoperto il ruolo di amministratore di fatto dell’impresa e, stando all’accusa, al fine di procurarsi un profitto e recare pregiudizio ai creditori avrebbero distrutto o comunque sottratto al curatore fallimentare i libri e le scritture contabili impedendo la ricostruzione del patrimonio aziendale. Avrebbero inoltre sottratto beni strumentali e merci alla curatela fallimentare. Il gup Silvestri ha condannato i tre soggetti alla pena di tre anni di reclusione con i benefici di legge.
Assolta con formula piena invece Debora Ciervo, 38 anni, residente a Ponte Buggianese e assistita dall’avvocato Eleonora Romani. Alla donna era stata intestata la ditta individuale «CLT Costruzioni Meccaniche», ma in realtà era un’amministratrice fittizia. Nei suoi confronti era stata effettuata una perizia psichiatrica ed era risultata seminferma. Ma il gup l’ha assolta a prescindere dal suo stato psicofisico. —
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