Il Tirreno

Lucca

il Cronoprogramma 

L’area degli spalti libera a fine mese La Soprintendenza: «Serve un’intesa»

Gianni Parrini

Per evitare i ritardi dello scorso anno i soggetti coinvolti  dovranno assumersi  le loro responsabilità  Primi fili d’erba a febbraio

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LUCCA. Gli occhi dei lucchesi si spostano sul Balilla, che nel giro di qualche mese dovrà passare dal bianco del padiglione Comics, al verde dell’erba, per poi tornare al grigio dello stabilizzato su cui sorgerà il mega palco per Paul McCartney e Céline Dion. Una trasformazione cromatica (e non solo) che dovrà fare i conti con il maltempo, con le prescrizioni della Soprintendenza e con le responsabilità che i soggetti coinvolti (Lucca Crea, Comune, Di&Gi, Belle Arti) dovranno assumersi per non ripetere gli errori che l’anno scorso provocarono un ritardo nel montaggio del palco per il concerto di Morricone. L’evento era in programma per il 29 giugno e Di&Gi avrebbe dovuto prendere possesso del Balilla per avviare il cantiere il 27 maggio: ma il via libera della Soprintendenza arrivò solo il 6 giugno, per un ritardo nella presentazione della documentazione da parte del Comune. Quest’anno bisognerà muoversi per tempo per consegnare a Di&Gi l’area concerto (che dovrebbe essere predisposta per 40mila persone, anziché per le 20mila dello scorso anno) prima di metà maggio. La prima mossa spetta a Lucca Crea, che deve liberare gli spalti dal padiglione dei Games: i lavori sono in corso ma il maltempo non li facilita. L’obiettivo è di terminare lo smontaggio entro fine novembre e per centrarlo gli operai si danno da fare anche il sabato e la domenica.

Dopodiché ci sarà da togliere lo stabilizzato usato per pareggiare il terreno, sulla cui rimozione c’era già stato un braccio di ferro a fine Summer tra la Soprintendenza, Lucca Crea e Di&Gi. Le Belle Arti prima chiesero il ripristino dell’area, poi “accortezze” estetiche e infine si accontentarono di una soluzione alternativa: il rifacimento del portone della chiesa di Sant’Andrea a spese di Lucca Crea. Adesso lo stabilizzato (niente altro che ghiaia e pietrisco), dovrà essere tolto davvero e l’incombenza, a quanto risulta, è in carico alla Di&Gi. A quel punto entreranno in azione le ruspe per livellare il terreno e consentire la semina di una speciale miscela. Il tutto avverrà a gennaio e così i primi fili d’erba si affacceranno sugli spalti a febbraio.

Tra le prescrizioni della soprintendente Angela Acordon c’è «il ripristino dello stato dei luoghi – dunque al verde – alla condizione precedente il Summer». Ma da piazza della Magione fanno sapere che per il futuro (ovvero già per il 2020) servirà un accordo con il Comune che coinvolga anche la direzione generale del ministero. —

Gianni Parrini

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