Il Tirreno

Lucca

l’immobile recuperato nel 2014 

La Casa del Boia fa acqua: pozzanghere sui pavimenti e infiltrazioni dalle pareti

Rossella Lucchesi
La Casa del Boia fa acqua: pozzanghere sui pavimenti e infiltrazioni dalle pareti

Venerdì durante un temporale  l’acqua scendeva come  un torrente da alcune pareti,   mentre gli addetti al buffet  spostavano i tavoli  

2 MINUTI DI LETTURA







Avete programmato di andare a visitare il museo della Francigena alla Casa del Boia? Se la data prescelta per conoscere la storia di uno dei percorsi più frequentati dal Medioevo ai giorni nostri dai pellegrini di mezzo mondo è una giornata di pioggia, allora è consigliabile munirsi di stivali di gomma, impermeabile e non dimenticare l’ombrello, perché umidità e acqua sono garantite. Ben inteso, non si corre il rischio di fare il bagno, ma attenzione a passare vicino ad alcune pareti interne dell’ambiente al piano terra e possibilmente lanciare un’occhiata verso l’alto in prossimità dello slargo sul fondo, dove sulla destra si formano alcune pozzanghere che potrebbero riservare spiacevoli sorprese per chi vi entra con calzature inadatte.

È emerso venerdì mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta all’interno della struttura, al piano terra. E, guarda caso, si parlava di problematiche idrogeologiche. Ma l’argomento era tutt’altro.

Fuori c’era il diluvio, ma entrando la sorpresa è stata di vedere l’acqua scendere come un torrente da alcune pareti, mentre gli addetti al buffet spostavano i tavoli per evitare che gli ospiti bevessero con i piedi dentro le pozzanghere.

«Questo dobbiamo controllarlo, perché non ci risulta che ci siano infiltrazioni nella zona centrale, ma l’acqua dalle pareti era prevista sin dall’inizio dei lavori, perché non potevamo certo abbattere il baluardo e impermeabilizzarlo come abbiamo fatto per lo spazio sovrastante la Casa del Boia», precisa Franco Mungai, responsabile, per conto della Fondazione Cassa di risparmio, dei lavori di recupero della Casa del Boia iniziati il 27 maggio 2013 e terminati il 21 giugno dell’anno successivo.

«La parete principalmente interessata - prosegue Mungai - si trova in corrispondenza del terrapieno sotto la passeggiata delle Mura e, sospettando future infiltrazioni, all’epoca provvedemmo a collocare sul fondo una sorta di zanella che permettesse all’acqua che scorreva dalle pareti, di defluire e disperdersi nel terreno. Abbiamo curato i lavori in modo meticoloso, conclude, ma per questo non c’era altra soluzione». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web