Sicurezza
Le leggi razziali, le donne e cosa accadde a Lucca
Incontro organizzato da Città delle Donne e Pacini Fazzi partendo dal libro sulla storia di Miriam Mafai
lucca. Domani, 15 novembre, alle 16,30 al Centro Maria Eletta Martini (Mem) in Via Sant’Andrea 33, un nuovo incontro del ciclo “Tutto un’Altra Storia” nato dalla collaborazione fra "La Città delle Donne", il Comune di Lucca, l'assessora Ilaria Vietina, l'Enciclopedia delle Donne e la Maria Pacini Fazzi Editore (Collana Italiane diretta da Nadia Verdile) con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
“Fuori dalle scuole italiane” è il titolo dell'incontro a due voci dedicato alla memoria dei tristi eventi che nell'autunno del 1938 videro anche nelle scuole italiane l'applicazione delle leggi razziali.
Ancora di grande attualità il tema razziale, chiede di continuare a leggere la memoria storica anche con uno sguardo rivolto alle generazioni più giovani. Relatrici Lidia Luberto, giornalista, autrice della biografia Miriam Mafai (Collana Italiane) e la storica Silvia Angelini (Isrec Lucca) che ricorderanno i tristi eventi in cui 96 professori universitari italiani di ruolo identificati come ebrei furono sospesi dal servizio a decorrere dal 16 ottobre 1938 per effetto delle leggi razziali ed in cui innumerevoli studenti furono costretti ad abbandonare le scuola pubblica: tra questi, a Firenze, l'allora dodicenne Miriam Mafai, poi divenuta grande e impegnata giornalista giornalista non condizionabile e scomoda e militante politica autonoma e libera da dogmi, oggetto del'intervento di Lidia Luberto; ma tanti furono gli episodi che anche localmente portarono a vergognose discriminazioni professori e studenti e di questa inedita 'declinazione' locale del problema parlerà la storica Silvia Angelini portando all'attenzione del pubblico casi e testimonianze.
Lidia Luberto è una docente di lettere e giornalista.
Ha collaborato con quotidiani tra cui “Il Giornale di Napoli”, l’edizione regionale del “Corriere della Sera” ed “Il Corriere del Mezzogiorno” per i quali si è occupata di temi di carattere sociale e culturale e di questioni relative alla condizione femminile. Attualmente collabora con il quotidiano “Il Mattino”, è co-fondatrice ed animatrice del Premio giornalistico nazionale “Matilde Serao”.
Silvia Angelini è membra dell’ISrec di Lucca, ha collaborato alla stesura del volume “L’orizzonte chiuso. L’internamento ebraico a Castelnuovo di Garfagnana 1941-1943” e ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio dei moti della Resistenza antifascista. —
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