La manifestazione
«Il sindaco non c’è!», Volano stracci in Comune e il comitato se ne va
lucca. Volano stracci tra l’amministrazione comunale e l’associazione di San Concordio gli “Amici del Porto della Formica” che da tempo portano avanti la protesta contro la realizzazione del progetto Quartieri social nell’ex area Gesam. Ieri mattina infatti, era in programma un incontro con il sindaco Alessandro Tambellini a Palazzo Orsetti: un incontro richiesto dagli stessi membri del comitato che, quando hanno visto che il primo cittadino non era presente e che al suo posto c’erano invece il vicesindaco Giovanni Lemucchi con delega per il progetto quartieri social-San Concordio, l’assessora all’urbanistica Serena Mammini, il consigliere Pilade Ciardetti e il dirigente Maurizio Tani, hanno abbandonato Palazzo Orsetti e chiesto che venga fissata un’altra riunione. «All’incontro, chiesto con Pec lo scorso 4 ottobre e finalmente fissato per oggi 13 novembre - scrive il comitato in una nota - il sindaco non si è presentato: è a Roma. I cittadini non sono stati avvertiti che al suo posto avrebbero incontrato il vicesindaco Lemucchi e il dirigente Tani. Ma i rappresentanti dell’associazione “Amici del Porto” di S.Concordio volevano fare presente al sindaco “in persona” aspetti della vicenda di cui solo lui è politicamente responsabile, e di cui non è stato messo a corrente della gravità, e hanno chiesto un altro incontro, che sperano venga dato presto. Non è un mistero - continuano - che l’amministrazione Tambellini veda come fumo negli occhi i cittadini che si oppongono alla costruzione della cosiddetta “Piazza coperta” nell’area Gesam, un progetto edilizio su cui ha investito 6 milioni di euro dei “Quartieri Social” e il cui appalto sta per essere aggiudicato. È dall’agosto 2016, che i cittadini vi si oppongono ed è da allora che non vengono ascoltati: il progetto è stato “blindato” fin dall’inizio e, secondo l’amministrazione, per le caratteristiche del bando, è “immodificabile”». Una reazione che ha provocato un certo sconcerto per quello che dall’amministrazione comunale vene definito «un abbandono improvviso e ingiustificabile». «Un vicesindaco con delega ai quartieri social, un assessore, un consigliere presidente di commissione e un dirigente non sono bastati agli “Amici del Porto della Formica” per sedersi al tavolo e iniziare la riunione concordata per discutere della questione ex-Gesam - dicono dall’amministrazione comunale - “Gli Amici del Porto” hanno abbandonato immediatamente il tavolo adducendo come motivazione l'assenza del primo cittadino: “Senza sindaco non si comincia nemmeno! La questione è politica”. Il sindaco assegna agli assessori deleghe specifiche perché non può seguire personalmente tutto; i consiglieri comunali svolgono a pieno titolo i compiti di mediazione politica con l'amministrazione ed esistono dirigenti e tecnici capaci di realizzare le richieste maturate nel dibattito politico. È stata persa così un'ulteriore occasione di chiarimento». —
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