Toscana
Ascoltati 25 dei 75 testi per il rapinatore seriale
LUCCA. Trentasei rapine, tra tentate e riuscite, messe a segno in sportelli bancari e uffici tra il 2010 e il 2016 nelle province di Lucca, Pistoia, Firenze, Bologna e Modena. Il processo vede sul banco degli imputati Francesco Ugolini, 60 anni, pasticcere di Bagni di Lucca, reo confesso delle 36 rapine e arrestato di nuovo a fine agosto scorso per una rapina andata male alla Cassa di Carrara (gruppo Carige) dopo che il gip - in considerazione della mancanza dei requisiti per l'applicazione della misura restrittiva legati alla reiterazione del reato, al pericolo di fuga e all'inquinamento probatorio - aveva revocato la misura degli arresti domiciliari nella casa a Monti di Villa sostituendola con l'obbligo di firma.
Ieri mattina in tribunale, il collegio (presidente Gerardo Boragine, a latere Matteo Marini e Michela Boi) ha sentito i 25 dei 75 testimoni. Quasi tutti direttori, dipendenti e clienti degli sportelli assaltati dal rapinatore solitario. Il processo proseguirà il 15 gennaio con l’audizione di altri 50 testimoni. Probabile la sentenza entro le vacanze di Pasqua.
Il rapinatore «gentile» - così ribattezzato per i modi garbati usati con gli impiegati di banca e i clienti durante i colpi - era finito in manette nell’aprile del 2016. Armato di maschera e pistola giocattolo avrebbe colpito in cinque diverse province. Il tutto senza essere colto in flagranza di reato. Delle 36 rapine che lui stesso ha confessato soltanto 13 sono andate a segno e gli hanno fruttato dei soldi, per un totale di 80mila euro. —
L.T.
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