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Lucca

sanità territoriale 

Nuovo distretto sanitario nel quartiere Giardino Petretti plaude la scelta

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LUCCA. «Il fatto che il nuovo distretto socio sanitario di Lucca e della Piana sarà collocato nel quartiere Giardino, che è stato oggetto di una complessiva opera di riqualificazione nel corso dello scorso mandato dell'amministrazione Tambellini, è motivo di grande soddisfazione». Commenta così la consigliera comunale con delega alla sanità, Cristina Petretti, la notizia relativa all'acquisto da parte dell'Asl Nord Ovest dell'immobile collocato all'interno del quartiere Giardino a Pontetetto, da destinare a nuovo distretto socio sanitario, frutto di un Accordo di programma fra Comune e azienda sanitaria.

La struttura è in costruzione al quartiere Giardino, a Pontetetto. È di proprietà dell’Edilizia Tirrena, società con sede a La Spezia, che ha risposto alla ricerca di mercato dell’Asl del novembre 2017. La società ligure riceverà 980mila europer la vendita e il completamento della struttura che servirà l’area tra Pontetetto a Santa Maria del Giudice fino ad Antraccoli, Guamo e Coselli.

«Questo rappresenta un ulteriore tassello di quella medicina di prossimità che ha il compito preciso di avvicinare progressivamente i servizi al cittadino – spiega Petretti – . Nel nuovo distretto saranno infatti operativi un punto prelievi, una postazione Cup per prenotare esami e visite ma, soprattutto, un centro diurno per persone con disabilità, che metterà a disposizione dodici posti. L'amministrazione comunale – continua la consigliera – sta lavorando per l'implementazione di questo tipo di servizi, che hanno necessità di essere diversificati fra loro, dal momento che i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie sono variegati e complessi».

«Il distretto del quartiere Giardino non sarà l'unico luogo, dato che come Comune stiamo lavorando per individuare alcune sedi da dedicare al 'Dopo di noi', e una di queste sarà collocata a Sant'Anna, nel distretto attualmente in fase di riqualificazione nell'ambito dei progetti Quartieri Social. L'obiettivo – conclude Petretti – è quello di offrire una serie di risposte diversificate e più aderenti possibile al bisogno espresso dalla collettività, perché, come detto, per questo tipo di richieste è fondamentale una medicina territoriale qualificata, integrata con la fase ospedaliera rivolta prevalentemente alla fase acuta. In questo preciso orizzonte si colloca l'azione dell'amministrazione comunale». —

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