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Bando di gara per il San Cataldo C’è solo un candidato: La Salute

G.P.
Bando di gara per il San Cataldo C’è solo un candidato: La Salute

L’attuale gestore è l’unico ad aver fatto un’offerta per prendere la struttura La concessione ha una durata di 25 anni e un valore di 63 milioni di euro

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Lucca. Futuro del San Cataldo, c’è un solo soggetto in gara per la concessione: è la cooperativa la Salute.

A ottobre è scaduto il termine per candidarsi alla procedura di scelta del concessionario che per 25 anni avrà in carico la struttura polivalente San Cataldo, una delle più delicate per il sistema salute in Lucchesia. Una concessione del valore di 63 milioni di euro (2,5 l’anno) per le tre attività principali svolte all’interno del complesso: residenza sanitaria assistita (Rsa), residenza sanitaria disabili (Rsa) ed hospice. Riguardo alla Rsa, questa finora si componeva di due moduli: uno di 30 posti di Rsa "base" e uno di 5 posti di Rsa "stati vegetativi persistenti". Quest’ultimo, chiamato impropriamente "nucleo comi", verrà chiuso a fine anno e tale scelta è stata oggetto di una polemica tra l’azienda sanitaria e le famiglie delle persone lì ospitate, nonché del personale impiegato nella struttura. La decisione è figlia di un rimodellamento del servizio che l’azienda ha ritenuto necessario per rispondere alle normative vigenti e garantire in tutta la Rsa la copertura infermieristica notturna e la presenza di operatori socio sanitari come da accreditamento, così da poter accogliere anche le persone in stato di minima coscienza. Il totale dei posti disponibili nella Rsa rimane comunque invariato: 35

Come detto, per la concessione di questa struttura polifunzionale è arrivata sul tavolo dell’azienda sanitaria solo la busta inviata dalla cooperativa la Salute, che è l’attuale gestore del San Cataldo sebbene in affidamento e non in concessione. Che significa? Che finora la Salute non assumeva su di sé il rischio di impresa ma veniva regolarmente pagata dal Comune. Da gennaio (o qualche settimana dopo e in tal caso servirebbe una proroga) le cose cambieranno e la Salute, qualora la documentazione presentata risulti in regola, gestirà in proprio tutta la struttura.

Nei prossimi giorni verrà nominata la commissione esaminatrice ma essendo arrivata una sola offerta non c’è granché da scegliere. Il fatto che si tratti della Salute da un certo punto di vista è un vantaggio anche per i lavoratori. Proprio in questi giorni i sindacati si sono trovati al tavolo con la coop e l’azienda sanitaria per trovare soluzioni condivise per la tutela dei diritti e della qualità della vita delle lavoratrici , in larga parte donne e madri con le problematiche purtroppo note sul piano logistico ed economico. A quanto risulta un accordo di massima tra le parti è già stato trovato e verrà comunicato nei prossimi giorni attraverso una nota congiunta. —

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