Il Tirreno

Lucca

l’incontro 

«Diagnosi precoce l’arma migliore per battere il tumore al seno»

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lucca. La diagnosi precoce del tumore al seno è stata al centro dell’incontro "Fuoriclasse al Bucaneve" che si è svolto sabato a Santa Maria a Colle alla presenza degli assessori del Comune di Lucca Valeria Giglioli (sociale) e Ilaria Vietina (politpihe di genere) e dei medici dell'unità senologica dell'ospedale San Luca.

L’evento, denominato "Fuoriclasse al bucaneve", rientrava nell'ambito degli eventi "Ottobre rosa 2019" ed era promosso dal centro cittadinanza “Il Bucaneve”, dalle associazioni “La città delle donne”, “Don Franco Baroni”, e “Donne in pista Virtus”, dal sindacato Spi Cgil, da “Je suis BB”, dalla Società medico-chirurgica lucchese, dall’Avis, dalla Cgil Nidil e dall’associazione “Silvana Sciortino ”.

L’assessore Valeria Giglioli ha evidenziato l’importanza di fare prevenzione tutto l'anno. Daniela Grossi (“La città delle donne”), che ha moderato l’incontro, ha ricordato che da sei anni vengono organizzate iniziative in grado di suscitare l'interesse di tutta la popolazione ma in particolare di chi è fuori dall’età dello screening, o perché troppo giovane o perché troppo anziano (da qui il titolo “Fuoriclasse” utilizzato in tutti questi anni).

La parola è poi passata ai medici. Aroldo Marconi, chirurgo senologo ha ribadito che più che di prevenzione è necessario parlare sempre di diagnosi precoce. Solo così, e con una sempre maggiore consapevolezza delle donne, è possibile affrontare e sconfiggere le varie tipologie di tumori mammari. «L’Italia - ha detto Marconi - è al primo posto in Europa per percentuale di guarigione e la Toscana, insieme alla Lombardia, è in testa a livello nazionale in questa speciale graduatoria. La nostra struttura rappresenta bene questa eccellenza che possiamo vantare a livello di Regione Toscana (si parla di una percentuale di guarigione dell’87%). A Lucca sono infatti presenti tutte le professionalità e le competenze specifiche maturate in ambito senologico per seguire in maniera adeguata, dalla prevenzione (screening) fino alla riabilitazione, le donne con patologia della mammella ». La radioterapista Simona Cristallini ha quindi spiegato come funziona la radioterapia, che “accompagna” la terapia medica. La fisioterapista Antonella Carli ha poi spiegato come si svolge il percorso riabilitativo mentre la psicologa Stefania Tocchini, insieme anche alla collega Lucia Da Valle, ha fatto presente che il tumore al seno provoca nelle pazienti un autentico black out, con impatto a vari livelli. —

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