Sicurezza
I genitori della scuola Moni al sindaco: «Via l’antenna»
Mamme e papà dei bimbi che frequentano la materna hanno scritto e depositato una lettera, attraverso il loro legale. «Siamo preoccupati per la salute di tutti»
lucca. Appello al Comune affinché riconsideri la definitiva collocazione della stazione radio base di telefonia mobile installata nello spazio davanti agli uffici della Metro, in via delle Città Gemelle, in pratica sul retro della scuola Moni.
L’appello - che parte da una forte preoccupazione per la salute dei piccoli alunni e del personale scolastico, ma anche di quanti vivono e lavorano nelle vicinanze della scuola - giunge dal neo costituito Comitato dei Genitori degli alunni della scuola Moni. È, di fatto, il secondo atto della protesta, dopo che, la scorsa estate, la direttrice della scuola Moni, suor Aurora Flores, era intervenuta a difesa della scuola e dei “suoi” bambini contro le antenne. Adesso, attraverso il legale che i genitori hanno incaricato - l’avvocato Emilio Soppelsa con lo studio a Viareggio - i genitori hanno scritto una lettera al sindaco di Lucca Alessandro Tambellini (e per conoscenza agli uffici comunali interessati), già depositata e protocollata.
«Premesso che gli esponenti si riservano ogni valutazione circa la conformità dell’opera ad ogni normativa di settore, sia di natura privata che pubblicistica, con particolare riferimento alla tutela della salute pubblica, vogliono in ogni caso esprimere tutta la loro preoccupazione a nome della comunità della scuola dell’infanzia Moni, frequentata da bambini fra tre e sei anni, per tutti i docenti e tutta la collettività che si trova a frequentare i suddetti luoghi, circa le incognite per la salute che tale opera comporta», si spiega nella lettera.
«L’apprensione - prosegue - è accresciuta dal fatto che, come noto, la città di Lucca ha aderito al programma europeo di sperimentazione del sistema di comunicazione senza fili di quinta generazione denominato “Progetto 5G City”. al riguardo, la comunità scientifica ha più volte espresso la sua inquietudine sugli effetti negativi delle radiazioni elettromagnetiche corrispondenti alle lunghezze d’onda utilizzate con il sistema 5G, tanto che, da vari settori del mondo accademico che si dedicano allo studio di questi temi, si propone l’immediata sospensioni delle sperimentazioni del “sistema 5G” a seguito dei potenziali rischi che comporta sulla salute pubblica».
Per tutte le argomentazioni che i genitori dichiarano nella lettera al sindaco, «riservandosi come detto ogni valutazione in ordine alla legittimità della stazione di telefonia mobile in adiacenza della scuola Moni, chiedono all’amministrazione comunale e agli organi delegati di competenza, a seguito dell’entrata in funzione dell’impianto, di disporre nuovi rilevamenti per verificare il rispetto dei limiti delle emissioni. In secondo luogo chiedono di valutare una collocazione alternativa all’opera in oggetto, affinché venga opportunatamente tutelata la salute della collettività scolastica, anche in considerazione dell’aggiornamento del Programma comunale degli impianti». In terzo luogo, i genitori chiedono «di fornire adeguate argomentazioni scritte se e come l’opera in oggetto rientra nel “Progetto 5G City” o in alternativa in che modo ne può essere tecnicamente interessata». Ultima richiesta: i genitori vogliono essere informati «su quali considerazioni scientifiche è stato ritenuto non nocivo alla salute il “Progetto 5G City”. —
Barbara Antoni
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