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Campo di Marte, scoppia la pace comitato-Comune

Campo di Marte, scoppia la pace comitato-Comune

«Ora una delibera che dica sì al polo multifunzionale E speriamo non sia soltanto campagna elettorale...»

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lucca. Prove di intesa fra Comitati sanità e amministrazione comunale sul futuro del Campo di Marte. I primi, infatti, hanno registrato «con soddisfazione» la dichiarazione del sindaco Alessandro Tambellini durante il consiglio comunale straordinario dell’altroieri.

«Tutela della destinazione pubblica di Campo di Marte con realizzazione di un complesso multifunzionale socio-sanitario e di formazione - ricordano i comitati -. Sembra un miracolo! Le nostre parole e gli obiettivi di politica sanitaria, che per anni abbiamo affermato, acquisiti nell'agenda politica di maggioranza e opposizione. Non possiamo che essere soddisfatti. “ Campo di Marte bene comune, necessario a dare risposte a necessità nuove e complesse che le cronicità derivate dall'invecchiamento della popolazione impongono” si legge nel comunicato dell'amministrazione alla stampa. Tutto quello che è stato affermato e discusso in consiglio deve essere però formalizzato con una votazione, che sancisca inequivocabilmente gli intenti. Dove si legga nero su bianco chi è favorevole e chi no ».

C’è, infatti, un “ma” in questo ragionamento: «Siamo già in campagna elettorale, le Regionali sono alle porte e non vogliamo neppure immaginare l’eventualità di un brusco risveglio. Anzi, con l'occasione, facciamo appello al consiglio e alla sua responsabilità politica affinché venga realizzata una struttura sanitaria e territoriale adeguata, in grado di rispondere alle esigenze della popolazione. Che preveda la realizzazione di 70 + 70 posti letto da destinare alle cure post acute, ad un reparto di riabilitazone integrata, che cancelli l'orrendo pendolarismo con Barga, o la sempre più utilizzata e meno economica soluzione fornita da strutture private. La realizzazione di RSA per alta disabilità in cui sia prevista costante assistenza medica, l'istituzione di un centro di medicina territoriale che dia risposte di intervento e di diagnostica e che contribuisca direttamente all'alleggerimento delle criticità del pronto soccorso».

Ora i comitato attendono «una delibera ufficiale da parte del Consiglio comunale. E attendiamo anche una risposta di sensibilità e responsabilità da parte di tutti gli altri attori istituzionali del territorio, in primis Fondazioni bancarie, associazioni di categorie e professionali. Solo da una sinergia effettiva può scaturire un progetto organico e sostenibile finanziariamente. E solo allora potremo cantare vittoria, ma soprattutto essere orgogliosi di aver contribuito a salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini del nostro territorio e contribuito ad alleviare e supportare le difficoltà di tante famiglie». —



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