Sicurezza
La Cgil sui felpati: utilizzare un altro contratto
Il sindacato rivendica la bontà della cancellazione dei voucher e propone: facciamo come nel 2017, con paghe più alte
lucca. «Troviamo singolare che quando si finisce nella bufera per precise scelte operate si faccia il gioco dello scarica barile dicendo che la colpa è di chi firma i contratti nazionali». Non ci sta Sabina Bigazzi, segretaria generale diFilcams-Cgil che interviene sulla questione della paga dei felpati e dei guardiani notturni degli stand del Lucca Comics & Games in risposta a quanto affermato dal presidente di Lucca Crea, Mario Pardini, il quale - in un’intervista pubblicata dal Tirreno martedì - ha dichiarato che «il bersaglio giusto della polemica non siamo noi (ndr, il riferimento è a Lucca Crea) ma i sindacati, che hanno avallato quel contratto». Sempre sulla stessa questione e in difesa dell’operato di Lucca Crea, mercoledì è intervenuto anche il vicesindaco Giovanni Lemucchi, il quale ha ribadito che a prevedere le paghe basse per queste categorie di lavoratori sono le paghe basse. «Nei giorni scorsi sono stati pubblicati numerosi articoli riguardanti l’incresciosa vicenda dei cosiddetti “felpati” - dichiara Bigazzi - la pubblicazione di comunicati e articoli così a ridosso del Comics, e con il personale già selezionato con precise regole di ingaggio, poteva, a nostro avviso, suonare come strumentale e con finalità poco nobili. Per questo abbiamo scelto di non commentare in alcun modo. È vero, nel 2016, e per fortuna, i voucher sono stati aboliti - continua Bigazzi in riferimento a un’altra questione sollevata da Pardini - per l’edizione dei Comics 2017, Lucca Crea, come il presidente ben ricorderà, fece la scelta “virtuosa”, di stipulare per tempo un accordo con le organizzazioni sindacali con il quale veniva individuato il contratto nazionale da applicare e le condizioni di lavoro. Le condizioni previste dall’accordo - continua Bigazzi - sono state “richieste” all’agenzia che si è aggiudicata l’appalto per l’assunzione del personale. Il contratto nazionale individuato era quello del commercio, decisamente superiore anche rispetto ai voucher (resta da capire se i 7,50 euro dei voucher sono lordi e onnicomprensivi. In questo caso comunque paghe da fame). L’anno successivo, quindi si parla dell’edizione Comics 2018, abbiamo provato noi a contattare Lucca Crea, che però ci rispose di aver già provveduto. Anche quest’anno Lucca Crea ha scelto altre strade. Di questo si tratta: di scelte precise. I contratti nazionali sono molti, non c’è un contratto nazionale del “portierato”, ma riferibili alla sicurezza ve ne sono numerosi, e molti sottoscritti da organizzazioni sindacali gialle (ndr, così sono chiamati i sindacati ritenuti conniventi con i datori di lavoro). Riteniamo che il problema sia di altra natura, e caso mai di carattere economico. A nostro avviso ci si dovrebbero porre altri problemi: si vuole garantire sicurezza? Allora bisognerebbe rivolgersi ad agenzie o imprese che fanno sicurezza con tutti i requisiti previsti dalla legge. Sarebbero necessari steward e/o buttafuori, e guardie giurate, soprattutto per il servizio notturno. I contratti nazionali corretti e la retribuzione corretta, verrebbero da se. Ma, come detto, si tratta di scelte!». —.
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