Attenzione
Corsi di autodifesa per donne Polemica feroce in consiglio
Dopo l’approvazione unanime di una mozione presentata dalla minoranza arriva la proposta di un’associazione guidata da un consigliere di opposizione
PORCARI. Da un momento di accordo unanime a una polemica feroce nel giro di un consiglio comunale. È successo a Porcari dove, nell’ultima seduta, si è assistito a uno scontro duro tra maggioranza e opposizione su un argomento che, invece, nella precedente occasione, aveva messo tutti d’accordo. Motivo della polemica la proposta di organizzare incontri di difesa personale per le donne.
Nella seduta del 27 settembre il consigliere di minoranza Massimo Della Nina presentò una mozione per invitare il Comune a organizzare un corso di autodifesa dedicato alle donne. La maggioranza, dopo alcune modifiche e integrazioni al testo, sostenne la proposta che passò all’unanimità. Ma nell’ultima seduta la presidente del consiglio Francesca De Toffol ha annunciato che, sette giorni dopo quella mozione, all’ufficio sport è arrivata la richiesta da parte di un’associazione per avere l’affidamento dell’incarico a fronte di un contributo di 1. 500 euro. Il problema? Di quella associazione ( “La Bussola”) è presidente e legale rappresentante Barbara Pisani, consigliere dell’opposizione, mentre il capogruppo Riccardo Giannoni ne è uno dei fondatori. Il funzionario ha quindi avvisato la De Toffol, quale consigliere delegato alle pari opportunità, segnalando un possibile elemento di inopportunità nel concedere tale servizio all’associazione La Bussola senza prima effettuare una ricognizione esplorativa con altri soggetti interessati. La comunicazione dell’accaduto in consiglio da parte della De Toffol ha scatenato la reazione dell’opposizione, che ha tirato in ballo la figura del vicesindaco Franco Fanucchi, ricordando la sua appartenenza al gruppo ciclistico Torretta Bike.
Dura la replica dello stesso Fanucchi: «Quel che lascia di stucco è il modo in cui ha reagito in consiglio il gruppo di opposizione, che per bocca di Giannoni prima e Favilla dopo ha sostenuto in aula di non vedere nulla di male in una richiesta del genere. Eppure appare sin troppo evidente che qualcosa non torni. E per non farsi mancare niente, il consigliere Giannoni mi ha tirato in ballo in qualità di affiliato all’associazione Torretta Bike, mettendo le due cose in relazione. Ebbene sì, sono un appassionato di bicicletta e da anni partecipo alle attività di questa associazione, dove non ricopro alcuna carica se non quella di membro del consiglio direttivo essendomi dimesso dalla carica di presidente poco dopo la mia elezione in consiglio. L’associazione, come tante altre, ha ricevuto in passato contributi dal Comune per la sua attività ventennale di promozione dello sport, presentando adeguata documentazione sulla base di un regolamento approvato a suo tempo dal Consiglio e, se non sbaglio, sottoscritto anche dalla minoranza. Si tratta di un accostamento improprio e fortemente lesivo della mia persona e di un’associazione che da anni svolge un servizio al paese, servizio che la Bussola deve ancora dimostrare di saper fare». —
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