Il dolore
Corsa per Palazzo Ducale Il Pd lancia il Menesini bis
Ma la (ri)candidatura parte dalla “clausola Tambellini”: più coinvolgimento dei sindaci nelle decisioni della Provincia, in particolare quelle strategiche
Luca Menesini, presidente uscente della Provincia di Lucca (il primo dopo la riforma del 2014, oltre che sindaco di Capannori al secondo mandato), ci ha messo il buon lavoro svolto in questi quattro anni di mandato, in particolare dal punto di vista finanziario, nell’aver saputo rimettere in ordine i conti di Palazzo Ducale.
Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca al secondo mandato, aveva fatto il passo avanti di mettersi a disposizione come candidato per la presidenza di Palazzo Ducale perché non condivideva la gestione di Menesini. L’offensiva di Tambellini ha innescato una discussione nel Pd, partito di entrambi. Ed è arrivata la fumata bianca: il candidato del Pd per il prossimo quadriennio in Palazzo Ducale è ancora Menesini. Ma con la “clausola Tambellini”: che la Provincia sia sempre più una casa dei sindaci, un luogo di progettazione politica oltre che di fornitura di servizi alla popolazione.
Mario Puppa, segretario territoriale del Pd della Lucchesia, è stato l’arbitro di questa partita, e oggi esulta. «Il percorso di confronto nel Pd si è concluso nel migliore dei modi. Lanciamo Menesini: questa la nostra proposta, dopo il dibattito giustamente innescato da Tambellini. A livello programmatico e di metodo, tutto si è risolto e il partito ha mantenuto l’unità. Quella di Menesini è una candidatura che avvia un modo diverso di fare politica: un coinvolgimento più diretto dei sindaci nelle decisioni dell’ente«.
Con Menesini, aggiunge Puppa, «la Provincia è stata tolta da una situazione imbarazzante, sul limite del dissesto. Adesso i conti sono a posto: l’ente ha un bilancio sano e soldi da investire. Ne affidiamo a Menesini la guida anche per i prossimi anni, con al fianco una squadra di sindaci e consiglieri che possano con lui realizzare opere importanti per i cittadini. Un ringraziamento speciale a Tambellini, che ha permesso al Pd di fare una riflessione approfondita da cui sono emerse le necessità dei sindaci rispetto alla Provincia. Per tutti è fondamentale che Palazzo Ducale torni luogo di confronto anche su temi più generali, non solo quelli di stretta competenza».
Adesso al lavoro per la lista (o le liste) a sostegno di Menesini per il consiglio provinciale. Quali novità da aspettarsi? Più sindaci candidati, del centrosinistra ma anche della sinistra e di liste civiche. «E trasversali - aggiunge Menesini, raggiunto dal Tirreno -. Oggi la politica è sempre più eterogenea e i nostri consigli comunali ne sono lo specchio».
Menesini appare entusiasta dell’endorsement del Pd (il territoriale della Versilia si esprimerà entro pochi giorni). «Con questo primo mandato - spiega - si conclude la fase dell’emergenza e della bancarotta per la Provincia: in quattro anni abbiamo fatto questo. Adesso proveremo a farla diventare la casa dei sindaci, sia per le funzioni amministrative che per i servizi. Con i sindaci porteremo avanti un’analisi di progettazioni politiche: oggi manca un luogo in cui i sindaci programmino insieme l’urbanistica, il turismo, e via dicendo. E la Finanziaria appena approvata è positiva per Comuni e Province».
«Il contributo dato da Tambellini - aggiunge - è stato positivo, ha arricchito il dibattito. Sono tante le partite che la Provincia ha in mano direttamente, ad esempio il ponte sul Serchio: è importante che ci sia condivisione nelle scelte con i sindaci». —
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