Attenzione
Titoli di coda anche per la videoteca di Lammari
In tempi di streaming noleggiare film era un’impresa ma Alpha e Omega resisteva Poi un’opportunità di lavoro ha portato alla decisione
Questa volta i titoli di coda non sono quelli di uno delle migliaia di film noleggiati, ma quelli della videoteca Alpha e Omega by Videfollie a Lammari che entro fine anno abbasserà la saracinesca. Un’attività storica che proprio oggi compie 15 anni, anche se il negozio esisteva già prima. Forse la vera notizia però non è la chiusura, ma il fatto che nel 2019, Nell’era dello streaming ancora esistesse un’attività di noleggio in grado di sopravvivere con Dvd e Blue-Ray. Ma in realtà la chiusura non è figlia della crisi, o, almeno, non del tutto, visto che qualche anno fa i titolari Ilaria Lencioni e il marito Enzo Reveglia avevano puntato sulla diversificazione dell’offerta, tra assistenza per i computer e sigarette elettroniche «Un calo nel noleggio dei film c’è stato negli ultimi anni, ed è sempre più dura portare avanti un’attività del genere – spiega Ilaria Lencioni – ma il motivo principale è che mio marito, che è informatico, ha avuto un’offerta di lavoro molto allettante ed abbiamo scelto di chiudere e cambiare».
Resta il dispiacere di lasciare un’attività a cui sono stati profusi tempo e passione, e punto di riferimento per tanti fedelissimi appassionati di cinema: «Prima del 2012 il noleggio dei film era la voce più consistente della nostra attività, poi sempre meno, fino ad arrivare a 3-4 dvd al giorno. Anche il noleggio dal distributore automatico con le cariche di denaro non basta più. Ormai tutto si trova su internet, anche a buon prezzo. La possibilità di vedere i film in streaming, le web tv, Netflix e Amazon e la pirateria hanno reso la concorrenza insostenibile. Da quando abbiamo capito che questo mondo stava cambiando al tradizionale noleggio di film abbiamo aggiunto anche nell’assistenza informativa, il commercio elettronico, lo sviluppo delle foto e le sigarette elettroniche».
Da dietro il bancone del negozio, rilevato nel 2004, sono state instaurate tante relazioni fatte di competenza e cordialità. Perché la chiusura di una videoteca è anche una perdita sociale: «Ci piaceva anche consigliare un film o un genere o suggerire di vedere quella pellicola per il talento degli attori. Ringraziamo i clienti che ci hanno accompagnato in questa bella avventura. Abbiamo visto tanti film e conosciuto un sacco di persone che sono diventate clienti ed amiche. Andremo avanti ancora un mese e mezzo fino alla chiusura definitiva a fine anno».
Sugli scaffali ancora migliaia di film, anche rarità, che sono in vendita: «In pochi giorni ho già venduto 2mila dvd, segno della forte passione per il cinema, e ho altre altre richieste. Ameno questi film non andranno perduti”. E con la chiusura della videoteca di Lammari ormai si contano sulle dita di una mano le videoteche ancora aperte in Lucchesia. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
