La comunità è sotto choc per l’arresto di un ragazzo accusato di spaccio
LUCCA. A testa basta e in silenzio ha ascoltato la pubblica accusa e gli inquirenti che lo avevano arrestato nella tarda serata di venerdì nel piazzale della parrocchia di Santa Maria a Colle. Lui, 18 anni, un diploma dell’Itis Fermi in tasca e un lavoro come elettricista a tempo determinato che lo aspetta, nega di far uso di sostanze stupefacenti. Ma i carabinieri di San Concordio e quelli del radiomobile lo hanno trovato con addosso 10 grammi di hashish già suddivisi in dosi. A chi erano destinati? Chi glieli aveva forniti? Silenzio. Almeno per ora. Perché il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. E al termine dell’udienza di convalida il giudice Felicia Barbieri ha rinviato il processo con rito direttissimo al 22 novembre. Il diciottenne è stato rimesso in libertà con obbligo di firma e presentazione alla caserma dei carabinieri dalle 18 alle 19 proprio per evitare che non possa recarsi a lavoro.
I FATTI
La notizia del suo arresto è stato un fulmine a ciel sereno e la comunità della frazione lucchese è ancora sotto choc. Il giovane non ha precedenti penali ed era ritenuto da tutti uno studente modello e un ragazzo tranquillo. I carabinieri invece non sono dello stesso avviso. Sorvegliavano da tempo il piazzale della chiesa e avevano notato i suoi atteggiamenti sospetti. Così hanno deciso di eseguire un controllo e nei suoi vestiti hanno rinvenuto lo stupefacente. A quel punto hanno proceduto con la perquisizione domiciliare. L’ex studente, che vive con i genitori letteralmente caduti dalle nuvole alla vista dei militari, aveva nascosto nella sua camera da letto ulteriori 30 grammi di hashish. Non solo. I carabinieri hanno recuperato 4800 euro in banconote di medio è piccolo taglio la cui provenienza non è stata giustificata. —
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