Il Tirreno

Lucca

caso politico in mediavalle 

Diaspora nella Lega I vertici locali sbattono la porta

Nicola Bellanova
Diaspora nella Lega I vertici locali sbattono la porta

Simone Simonini e il suo gruppo lasciano il partito  che hanno contribuito a radicare e far crescere in zona

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Se ne sono andati sbattendo la porta, delusi dal comportamento degli organismi direttivi locali del partito. Dopo cinque anni in cui di fatto ha posto le basi per lo sviluppo della Lega anche in Mediavalle e Garfagnana, ora Simone Simonini e il suo gruppo di fedelissimi lasciano ufficialmente la tessera, e migreranno verso altri lidi pronti ad accogliere e valorizzare la loro lunga esperienza politica.

Sicuramente, anche se nessuno lo dice apertamente, prima e dopo le elezioni comunali dello scorso maggio, in primis a Barga e Gallicano, qualcuno ha voluto la testa di un direttivo che, di fatto, ha portato la Lega in questa zona della provincia, portando anche in dote alcuni consiglieri comunali. Ma, evidentemente, questa resa dei conti adesso è giunta alla fine: «Alla conclusione di queste elezioni – scrive Simonini – abbiamo potuto constatare che, a esclusione di Picchi, nessuno del partito si è presentato sul territorio nonostante gli inviti. Il 28 di luglio quindi ci siamo ritrovati con una lettera, che per assurdo ci ringraziava per il buon lavoro svolto, con la quale siamo stati messi da parte. Abbiamo quindi fatto ricorso senza alcuna risposta dal partito né dalla sezione regionale che ha rinviato ogni incontro a data a destinarsi. Così siamo giunti alla decisione di riconsegnare le nostre tessere, chiedendo di essere cancellati da tesserati del partito».

In merito al futuro Simonini resta vago: «Il nostro impegno in questi anni è stato grande e le persone ce lo riconoscono, continueremo sicuramente a impegnarci politicamente e non escludiamo di prendere nuove vie politiche in futuro, senza favoritismi e senza chiedere niente in cambio». Le ipotesi sono tante: un ingresso a grandi forze in Fratelli d’Italia per continuare a restare nel centrodestra, o un clamoroso approdo nel Partito Democratico, come qualcuno sussurra nemmeno sommessamente.

Sicuramente sono in ballo voti pesanti in vista delle prossime elezioni Regionali, ma adesso la Lega “ufficiale” potrebbe riorganizzarsi per dimostrare di portare avanti il suo progetto politico anche senza i suoi pionieri qui in Valle. —

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