Gioco
Crolla il fumetto degli anni Trenta, mentre vanno a ruba gli album calciatori
L’avvento di Collezionando e della mostra di Reggio Emilia riduce ai minimi termini le contrattazioni sopra i 500 euro
Il fumetto, inteso come collezionismo, non abita più a Lucca Comics. E i negozianti che da 25-30 anni non mancano il tradizionale appuntamento hanno deciso di modificare le loro abitudini. Le stripes anni Trenta e Quaranta non le vuole più nessuno. Albi di Topolino a parte, di Mandrake, Gordon e gli altri eroi di quel periodo storico nessuno conosce o ricorda più nulla. E il loro valore di mercato - sino a qualche anno fa superiore ai mille euro - come in qualsiasi borsa mondiale è sceso ai minimi termini. Incedibili nel senso che non li vuole nessuno. Ecco che gli standisti si sono fatti furbi e hanno deciso di riservare la vendita della merce pregiata (collezioni complete di Diabolik piuttosto che di Tex, Zagor o Alan Ford) a manifestazioni come «Collezionando» che si tiene ad aprile oppure alla mostra mercato del fumetto d’antiquariato che riscuote grande successo a Reggio Emilia. Così sui banchi ecco apparire improvvisamente gli album di figurine calciatori degli anni Sessanta.
IL BOOM DELLE FIGURINE
«Vanno a ruba - dice il titolare del negozio FeriFox Cartoon di Roma che da 21 anni è presente a Lucca Comics - e sa perché? Perché le figurine, specie quelle dei calciatori, hanno un range che va dagli 8 ai 90 anni di età. Il primo album Panini costa 3000 euro. Io ne ho portati tantissimi, non solo della casa di Modena ma anche di altre edizioni (Mira, Flash, ecc). Quello completo della stagione 1968-69 con in copertina Prati e Rogora costa 300 euro. E ho diverse richieste. E guardi che anche le figurine singole hanno un prezzo. Il Pizzaballa (portiere Atalanta) del 1962 lo paghi 100 euro e il Goffi (attaccante del Padova) del 1967 costa 60 euro. E poi le figurine le fanno tutti: da personaggi dello spettacolo a quelli dello sport. Già paghiamo cifre importanti per avere spazi sempre più ristretti se dobbiamo puntare solo sui fumetti finiamo per farci male. In questo modo torniamo a casa senza rimetterci». Ma i giovani, gli under 25, cosa comprano? «Spendono dai 5 ai 50 euro e vogliono principalmente i fumetti giapponesi. In particolare i Manga erotici che sono particolarmente apprezzati dalle ragazze. Vanno bene anche Dragon Ball e Batman».
Niccolò Zappulla della Zani Comics Milano conferma il trend del fumetto giapponese: «Frequento Lucca dagli anni Ottanta e posso affermare con certezza che oggi la manifestazione è diventata una fabbrica per fare soldi. C’è di tutto: dall’editoria ai giochi di ruolo, dai cosplayer alle serie televisive. E il fumetto, specie quello italiano di qualità è diventato marginale. Oggi vanno i fantasy e gli horror. Ma soprattutto tutto ciò che è made in Japan. Abbiamo perso la nostra identità anche nel genere erotico: le collezioni di Zora la Vampira restano nel cassetto e gli adolescenti vogliono i Manga sempre più espliciti e senza trama. I cinquantenni ormai preferiscono altri lidi dove possono sfogliare con più calma i volumi senza quella confusione che regna sovrana in questi giorni».
GADGET E PUPAZZETTI
Scomparse o quasi le collezioni complete di Diabolik o dell’Uomo Ragno anni Sessanta negli stand si cerca di racimolare qualche euro in più vendendo di tutto. E il gadget ha grande presa sui giovani come testimonia il responsabile della libreria Nuvoloso di Albano Laziale: «Veniamo a Lucca dal 1993 e rispetto ai primordi è cambiato tutto. Se vogliamo sopravvivere dobbiamo diversificare il prodotto. Quindi, assieme ai fumetti, abbiamo libri per ragazzi, pupazzi, giochi di ruolo, statuine dei supereroi e gadget vari. E abbiamo notato che le strisce le vendiamo se accompagnate da qualche regalo. D’altronde i tempi cambiano. Oggi i ragazzi leggono poco impegnati come sono a giocare con il cellulare». —
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