Il Tirreno

Lucca

scomparso a 93 anni 

Città in lutto per Passani «Artista autonomo e originale»

Città in lutto per Passani «Artista autonomo e originale»

A ricordarlo anche il sindaco, che a giugno gli aveva conferito la Medaglia della città Il critico e amico Lorenzo Pacini: «La sua mostra di primavera a Viareggio si farà»

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lucca. Tanta la commozione a Lucca per la morte del pittore Gualtiero Passani, deceduto nel pomeriggio del 29 ottobre a 93 anni.

Ieri si sono svolti i funerali del pittore carrarino di origine a lucchese di adozione, nella chiesa parrocchiale di Nozzano San Pietro. E anche il sindaco Alessandro Tambellini ha voluto ricordare l’artista: «Abbiamo avuto il Maestro Passani a Palazzo Orsetti lo scorso 20 giugno per conferirgli ufficialmente la Medaglia della Città di Lucca. Il riconoscimento è stato determinato da tre differenti aspetti che hanno caratterizzato la sua opera d'artista: il percorso creativo che egli ha intrapreso attraversando la storia dell’arte del Novecento; il lavoro come maestro ed educatore che ha nutrito con il suo insegnamento generazioni di studenti; l’autonomia della sua produzione artistica, anche nei confronti delle mode e delle logiche di mercato del suo tempo.

«L'attività di Passani - continua il primo cittadino - è stata infatti caratterizzata da una ricerca profondamente autonoma e originale lontana dai condizionamenti culturali che hanno molto spesso stabilito criteri di uniformità nelle varie epoche della storia dell'arte. Posseggo un'opera di Gualtiero Passani di grande freschezza, in cui la ricerca pittorica si manifesta con una perizia e insieme con una spontaneità straordinarie. Esprimo, a nome mio e dell'amministrazione comunale, il più vivo cordoglio alla famiglia e agli amici di un artista che si è tenuto appartato e lontano dai clamori e che tuttavia si impone per la qualità della sua opera».

Il critico d’arte lucchese Lorenzo Pacini è tra le persone che da tempo erano più vicine al maestro Passani: è sconvolto per la sua morte, sopravvenuta d’improvviso, quando le condizioni del maestro, sofferente da alcuni mesi, sembravano migliorare. «Lunedì sera - racconta Pacini - il maestro Passani mi aveva descritto minuziosamente il quadro che avrebbe realizzato non appena si fosse sentito meglio. Aveva già messo per iscritto la descrizione, ma me l’aveva voluta anche raccontare: pensava a un collage, un’opera molto colorata. Era felice ed entusiasta di questo nuovo progetto: il quadro lo vedevo già nei suoi occhi». Ma poche ore più tardi, Passani si è addormentato per sempre. Al suo fianco l’adorata figlia Lydia. La moglie Antonia, descritta come una persona eccezionale da quanti l’hanno conosciuta, era deceduta mesi fa.

In questo periodo è in corso una sua personale al polo museale di Napoli: il sindaco della città partenopea Luigi De Magistris, spiega infatti Pacini, è stato fra i primi a esprimere il suo cordoglio. A primavera 2020 invece Passani avrebbe tenuto una personale a Villa Paolina a Viareggio che comunque, spiega sempre il critico lucchese, «si farà, me lo ha assicurato il sindaco Giorgio Del Ghingaro esprimendomi la grande tristezza per la morte del maestro». —

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