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Raddoppio ferroviario, la rabbia dei comitati «È calato il silenzio»

N.N.

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CAPANNORI. Avanti col raddoppio ferroviario, ma rispettando il territorio e i residenti. I comitati della Piana, dopo l’incontro a Pescia, intervengono sull’opera che toccherà da vicino Capannori e gli altri paesi interessati dai lavori dell’ampliamento della linea tra Pistoia e Lucca che prevede l’eliminazione di dieci passaggi a livello tra Capannori e Altopascio. I cittadini però sottolineano le carenze tecniche del primo stralcio del progetto “bocciato” a Roma. I comitati della Piana puntano il dito contro i sindaci e sul silenzio calato sul raddoppio ferroviario. L’unica assemblea pubblica negli ultimi mesi, dicono i rappresentanti dei comitati, è stata organizzata dal sindaco di Pescia. «Nella sala del Palagio a Pescia il sindaco Oreste Giurlani ha riferito ai suoi cittadini e ai rappresentanti dei comitati della Piana sul risultato della riunione a Roma al Consiglio Superiore dei lavori pubblici e dall'incontro è emerso che il progetto è carente sotto tutti i punti di vista: idrogeologico, sismico e urbanistico e basato su una cartografia non aggiornata», evidenziano i comitati che fanno presente come «nessuno degli altri sindaci ha fatto osservazioni in difesa del territorio e dei cittadini. Questo perché il primo e unico pensiero della politica regionale era quello di approvare il progetto quanto prima possibile e arrivare alle elezioni regionali con il fiore all'occhiello del raddoppio ferroviario senza curarsi del territorio. Per fortuna che ci sono ancora sindaci come quello di Pescia per cui la politica ha un valore di difesa del territorio e dei cittadini e se il raddoppio ferroviario è un'opera importante deve comunque essere fatta con il massimo rispetto della cosa pubblica e non solo per un mero calcolo elettorale». Sulla questione delle opere ferroviarie interviene anche il consigliere comunale Gaetano Ceccarelli che chiede alle forze politiche «una linea condivisa e di accelerare il confronto sulle opere che altrimenti resteranno sulla carta come già avvenuto in passato o subiranno ulteriori ritardi. Non esistono scorciatoie al riguardo», chiosa il capogruppo della lista Popolari e Moderati. Un nuovo vertice è in programma a breve al Ministero delle Infrastrutture. —

N.N.

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