Il Tirreno

Lucca

l'indagine

Denunciato il truffatore che affitta case fantasma per i visitatori del festival

Luca Tronchetti
Denunciato il truffatore che affitta case fantasma per i visitatori del festival

L'uomo si sarebbe intascato una somma di circa 1500 euro per aver raggirato 5 persone (quelle che presentarono regolare denuncia) residenti in Piemonte e nel Lazio che avevano versato una caparra in estate per poter prendere un’abitazione in affitto e godersi cinque giorni a Lucca in occasione dei Comics

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LUCCA. Vive da tempo a Lucca, anche se è originario di Roma, e non ha un lavoro fisso. E forse è la stessa persona già finita nei guai lo scorso ottobre quando, al termine di un indagine dei carabinieri diretta dal sostituto Elena Leone che riguardava anche il periodo 2016-17, si sarebbe intascato una somma di circa 1500 euro per aver raggirato 5 persone (quelle che presentarono regolare denuncia) residenti in Piemonte e nel Lazio che avevano versato una caparra in estate per poter prendere un’abitazione in affitto e godersi cinque giorni a Lucca in occasione dei Comics. Stavolta però nella trappola sono caduti in tanti.
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Almeno novanta le persone, ma forse molte di più. Ad indagare sulla vicenda la polizia postale di Lucca a stretto contatto con quella di Firenze. Non ci è voluto molto agli investigatori ad individuare il sedicente Daniele Romano che aveva indicato gli alloggi da affittare all’interno delle Mura urbane ed esattamente nel centro storico: via Buia e vicolo S. Carlo.

Adesso il giovane, poco più che trentenne, è iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di truffa aggravata e gli atti della polposta sono già sul tavolo del sostituto procuratore Salvatore Giannino. Il modus operandi era semplice e del tutto simile a quello verificatosi lo scorso anno. Il sedicente affittuario poneva le condizioni: pagamento anticipato di metà importo (50 euro al giorno per un totale di 250 euro) con l’indicazione di un Iban o di un conto PayPal e in alcuni casi l’invio di una fotocopia di un documento d’identità. Ma pochi giorni fa su Fb sono cominciate a girare immagini degli appartamenti proposti dal sedicente padrone di casa che invece sarebbero di abitazioni di altre zone d’Italia e non di Lucca.

Da quel momento sono iniziate le telefonate all’indirizzo del sedicente Daniele Romano che prima ha tergiversato e poi, attraverso messaggi e mail agli interlocutori, ha promesso di restituire tutti i soldi ammettendo di aver messo in atto la truffa perché si troverebbe in una situazione economica difficile.

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