Il dolore
Pericolosa la strada che conduce alle case
COREGLIA. È, di fatto, la via obbligata per giungere dal fondovalle al capoluogo, e viceversa, senza dover usare la viabilità montana. Eppure, la SP7 che collega l’abitato di Piano di Coreglia dall’intersezione con la Regionale 445 al centro di Coreglia, è diventata un caso che creerà imbarazzi all’interno del Pd. Il motivo? Le condizioni disastrate della strada. Il capogruppo di maggioranza in consiglio, Stefano Reali, lancia pesantissime accuse ai suoi compagni di partito Andrea Carrari e Luca Menesini, rispettivamente assessore e presidente della Provincia: «La conformazione del nucleo abitato, la vicinanza delle case alla carreggiata, la presenza di due bar molto frequentati proprio nei punti in cui la visibilità è minore per due curve e le dimensioni della strada stessa, impediscono la costruzione di marciapiedi che avrebbero risolto la questione già da tempo, e con lei il pericolo per i pedoni. Perché a Piano di Coreglia questo pericolo è costante, e solo per alcune fortunate coincidenze adesso non siamo sui giornali a chiederci se la disgrazia si sarebbe potuta evitare, magari poi trovandosi di fronte anche a chi del problema non è mai importato niente e dopo invece dispensa consigli non richiesti. Perché a Piano di Coreglia nessuno ha o dubbi per nessuno sul se la disgrazia avverrà».
Il problema fu sollevato dallo stesso Reali già nel 2017, quando fu presentato un dossier, dando mandato all’amministrazione provinciale attraverso i suoi uffici di individuare la modalità per mettere in sicurezza la strada: «A casa mia l’organo politico dà un indirizzo, esprime una volontà, poi spetta agli uffici individuare il modo opportuno per metterlo in pratica a seconda di quelle che sono le norme e i regolamenti in vigore. Quindi non sul se, ma sul come. E il se il consiglio provinciale lo ha detto all’unanimità, e su una questione che va a interessare la vita dei cittadini, la cosa va fatta. Senza tentennare. Quindi ora si faccia e basta».
Sulla vicenda interviene anche il consigliere d’opposizione Piero Taccini: «La pericolosità sulla via per Coreglia effettivamente c’è da tanto tempo, ma viene da chiedersi, nonostante l’inerzia della provincia, quante volte sono stati mandati i vigili urbani a controllare quel tratto di strada? Quante sanzioni sono state fatte? Anche questa poteva essere prevenzione. Mi pare più un richiamo della campana politica alle armi contro qualcuno, cose interne al Pd che poco hanno a che fare con il bene del nostro comune». —
N.B.
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