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In Chiasso Barletti apre la libreria di testi solo inglesi

Barbara Antoni
In Chiasso Barletti apre la libreria di testi solo inglesi

Si chiamerà Etta’s Bookshop: l’artefice di questa idea è una donna livornese che ha lavorato alla British Library

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lucca. Solo libri in inglese per la nuova libreria prossima all’apertura in Chiasso Barletti. Si chiamerà “Etta’s Bookshop”: Etta è una bellissima gatta nera, compagna inseparabile dell’imprenditrice che ha pensato (e sta mettendo in atto) il suo progetto della libreria.

Giulia Rontani, 42 anni, è nata a Livorno ma vive a Cascina. Laureata in lingue e letterature straniere a Firenze, è una vera cittadina del mondo.

«Ho vissuto per otto anni in Inghilterra - racconta -, dove ho lavorato a lungo anche alla British Library. Ho vissuto anche in Australia per un periodo. Dopo queste esperienze, ho cominciato a leggere solo libri inglesi in lingua originale. Stando in Italia ho sperimentato che non è assolutamente facile trovarli, si riescono a comprare quasi soltanto online. Così ho fatto delle ricerche: a Lucca vivono molte persone anglofone, alcune stabilmente, altre per lunghi periodi ogni anno, e la città è moltissimo frequentata da turisti, per gran parte anche di lingua inglese. Lucca è così il luogo che ho scelto per il mio progetto. È molto più adatta, per un esercizio di questo genere, ad esempio di Pisa, che sarebbe anche molto più vicina al luogo in cui vivo. Fortunatamente ho trovato un fondo, piccolo, di trenta metri quadrati, in Chiasso Barletti».

Il sogno sta per compiersi: la libreria, sulla cui vetrina campeggia un grande cartello “Bookshop - opening soon” con molte probabilità, come spiega Giulia Rontani, aprirà la prossima settimana.

«La libreria in Chiasso Barletti inoltre - aggiunge - sarà a disposizione del BookLab che si riunisce a Lucca. All’interno organizzerò alcuni eventi, soprattutto delle letture. Ci sarà anche una sezione di libri per bambini e anche per oro ho intenzione di organizzare occasioni di lettura con insegnanti madrelingua. Mi propongo di fare della libreria un punto di ritrovo per “espatriati”, come è d’uso in Inghilterra».

Tanto entusiasmo, anche se Giulia alla professione di libraia è nuova, ed è lei stessa ad affermarlo. «Credo molto in questo progetto - spiega -. Voglio proprio vedere quanti stranieri che vivono a Lucca riesco a “stanare”. Ho già scelto tutto: arredi e libri: sto aspettando la fornitura».

E il nome, Etta? «Etta è la mia gatta nera - risponde Giulia - vorrei proprio vedere di portare anche lei in libreria. Gatti e libri sono un binomio perfetto». —

Barbara Antoni

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