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Colpo a Livizzano Scorribanda dei ladri, casa a soqquadro

Emanuela Ambrogi
Colpo a Livizzano Scorribanda dei ladri, casa a soqquadro

È il secondo furto in pochi mesi per la piccola frazione  Danni e confusione ma non c’era nulla da portare via  

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BAGNI DI LUCCA. Un ladro, se non addirittura una banda, ha preso di mira le case di Livizzano di San Cassiano? È il dubbio che aleggia in paese dopo il secondo episodio nell’arco di pochi mesi. Due casi che, guardando da lontano, possono sembrare poca cosa. Ma non siamo in una grande città, e nemmeno in un piccolo comune, ma in una frazione di montagna costituita da poche case. E, anche statisticamente, due casi diventano significativi.

Stavolta il ladro, o i ladri, ha agito nel tardo pomeriggio, entrando dopo aver forzato la porta di ingresso, come racconta sui social la vittima, Susanna Giacomini: «Alle 17,30 siamo usciti per un paio d’ore. Quando siamo rientrati era tutto sottosopra». A un primo riscontro non sembra che siano stati portati via soldi o oggetti di valore: «Ma cosa vogliono trovare – commenta la donna – la gente non ha più un euro. Però creano danni perché minimo ci sarà da spendere un paio di migliaia di euro per rimettere a posto la porta d’ingresso».

E la mente torna al mese di maggio quando, sempre a Livizzano, una signora trovò devastata dai ladri una sua abitazione, dove si recava periodicamente. I ladri agirono in quel caso nel fine settimana, forse convinti che il maltempo li mettesse ancora più al sicuro, visto che, trattandosi di una seconda casa, con quelle condizioni meteo sarebbe rimasta deserta.

Anche qui, una volta entrati nell’abitazione, i ladri non trovarono molto da portare via, ma provocarono parecchi danni. Ad avvertire la proprietaria fu un vicino che, avendo comunque notato e udito qualcosa di insolito, il mattino successivo era andato a vedere se ci fosse qualcosa di strano. Appena resosi conto di quanto accaduto era corso a telefonare alla proprietaria, che si era precipitata per verificare di persona il danno subito. Tutto era stato messo a soqquadro. Al momento dell’irruzione la casa era vuota e l’impressione fu che i ladri abbiano avessero modo di studiare le abitudini della proprietaria, prima di entrare in azione.

Tra le ipotesi, quella che le irruzioni a Livizzano siano opera di ladri che, preziosi e soldi a parte, vanno alla ricerca di possibili oggetti di antiquariato in zone dove sanno di non incappare in controlli stretti. —

Emanuela Ambrogi

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