Assegnati i lavori per il recupero della copertura della piscina
Il completamento nel 2020 Non è scontato che la gestione rimanga alla Nuoto Lucca sarà determinante l’importo annuale richiesto all’associazione
BAGNI DI LUCCA. Assegnati alla ditta Cis di Settimo Milanese i lavori di rifacimento della copertura della piscina di Villa Ada. L’intervento, sulla base del progetto tecnico redatto dagli uffici comunali e approvato dalla giunta, prevede, oltre al nuovo telone, anche l’adeguamento strutturale e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Una volta completati i lavori, si prevede nel 2020, ci sarà da assegnare in via definitiva la gestione. Non è scontato che rimanga all’associazione Nuoto Lucca, che ha assicurato per due stagioni l’apertura, ma a un canone di favore per garantire il riavvio delle attività. L’associazione si è detta interessata, ma determinante sarà l’entità dell’importo annuale richiesto. La somma sarà certamente più alta, anche in considerazione del fatto che nel progetto del terzo lotto per il rifacimento dell’impianto è già inserito anche l’utilizzo delle acque della sorgente termale che si trova a Bagno alla Villa, nella parte in cui sorgono le torrette.
L’acqua di questa sorgente sarà mandata in cisterne che verranno collocate nella parte superiore di Villa Webb, nel punto in cui si trova attualmente un grande canneto. Il Comune intende così rendere possibile l’uso dell’acqua termale in piccole nuove vasche. È ancora da stabilirne la collocazione, ma rientrano nel complessivo progetto di recupero dell’impianto natatorio. Le persone che arrivano a Villa Ada e zone limitrofe potranno così subito godere delle virtù delle acque termali di Bagni di Lucca. E andrà recuperata anche tanta acqua che proviene quotidianamente dalla sorgente di Bagno alla Villa. Una seconda parte di acqua termale sarà invece destinata al capoluogo per essere messa a disposizione dei privati (albergatori e altri operatori).
Intanto si attende la definizione anche di un progetto che riguarda la vasca di Atteone, nella piazza Jean Varraud, attualmente priva di acqua per il costo di recupero che comporta. —
E.A.
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