Il dolore
Tasse e tributi non pagati per oltre 5 milioni
Risulta dagli accertamenti compiuti nei primi dieci mesi del 2019. In partenza centinaia di cartelle per recuperare l’Imu
lucca. Tasse e tributi comunali non pagati nel 2019 (finora) per oltre cinque milioni di euro. L’evasione è ancora forte e diffusa: l’ultimo accertamento risale alla fine di agosto di quest’anno, per un ammontare complessivo di 4.539.341 euro di Imu non pagata (come riportato dalla delibera comunale 1912 di ottobre), per la maggioranza riconducibile all’annualità 2016, in cui l’Imu era calcolata complessivamente per un’entrata da 27milioni di euro (entrate complessive da tributi per lo stesso anno: 36.654.547 euro).
«Negli ultimi tre anni - spiega Giovanni Lemucchi, vicesindaco con delega a bilancio, tributi, controllo gestione, società partecipate - in particolare da quando abbiamo messo in atto progetti specifici contro l’evasione di tasse e tributi comunali, i risultati si sono visti: le cifre non pagate individuate stanno crescendo. Nel 2018 infatti gli accertamenti del non pagato erano pari a circa quattro milioni. Il nostro obiettivo politico è recuperare risorse dall’evasione per investirle a favore di progetti per la comunità». Spetta poi a Lucca Holding l’emissione degli avvisi per il recupero di tasse e tributi non pagati: saranno centinaia quelli relativi all’Imu non pagata e accertata quest’anno. Per chi non versa il dovuto, poi c’è la procedura del recupero coattivo.
Non sempre, tiene a sottolineare Lemucchi, dietro a un mancato pagamento di una cartella c’è necessariamente un’intenzione di evadere. «Ci sono varie tipologie di inadempienza - spiega ancora il vicesindaco -. Dall’evasore puro e semplice, all’errore non voluto del commercialista o del Caf, oppure anche errori nella compilazione. Registriamo anche molti mancati aggiornamenti di rendita catastale: chi, ad esempio, ha trasformato in abitazione una capanna agricola e non ha fatto le dovute modifiche al catasto. Da capanna ad abitazione la rendita aumenta. Ingenerale - continua Lemucchi - stiamo portando avanti accertamenti su tutti i fronti, compreso quello della tassa di soggiorno per scovare gli affitti turistici delle abitazioni, ma anche sulla Cosap, sull’imposta di pubblicità. Le cifre che riusciamo a recuperare sono quelle che poi fanno respirare il bilancio».
Ma il recupero di risorse non è mai pari all’evasione fatta realmente emergere. Ad esempio sugli importi di Imu non pagata dai contribuenti, viene applicata dal Comune una percentuale di dubbia esigibilità pari al 57,59%. —
B.A.
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