Sicurezza
Richiedente asilo condannato per spaccio di droga
Due gli episodi contestati nel novembre 2018 e da quella data era detenuto Ora è libero, ma non può essere ospitato in centri di accoglienza
LUCCA. Dallo scorso novembre era detenuto nel carcere di San Giorgio per due episodi specifici di spaccio di stupefacenti. Alì Aziz El Abbass, 27 anni, origini marocchine, in Italia come richiedente asilo, è stato condannato con rito abbreviato a un anno e quattro mesi di reclusione dal giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri. Dopo la lettura del dispositivo della sentenza l’immigrato è tornato in libertà. Ma, proprio in ragione della condanna, non può più avvalersi dello status di richiedente asilo e non può essere ospitato dai centri di accoglienza come era accaduto prima dell’arresto avvenuto al termine di un’indagine dei carabinieri. All’immigrato vennero contestati due episodi previsti dalle modifiche del 2013 al quinto comma dell’articolo 73 quello legato alla cessione di modiche quantità di stupefacente. Con quell’introduzione legislativa le pene edittali si abbassano arrivando da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 4 anni. E il dato dirimente diventa la quantità di droga detenuta dall’imputato. In altri termini, ora, qualsiasi condotta (coltivazione, spaccio, detenzione, …) può essere considerata lieve se la stessa provochi una minima offensività rispetto ad esempio a una ridotta capacità di diffusione della droga sul territorio. El Abbass venne individuato dai carabinieri in piazza Aldo Moro a San Concordio all’interno di un giardino attrezzato con giochi per bambini, collocato nelle vicinanze dell’edificio che ospita una scuola primaria e la media Leonardo Da Vinci. I militari notarono il giovane che cedeva involucri ad alcuni ragazzi e lo sottoposero a controllo trovandolo con diverse bustine di hashish per di circa 40 grammi. Date le circostanze venne arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, aggravata dall’aver commesso il fatto in prossimità di luoghi frequentati dai più giovani. —
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