Sicurezza
Prenotano la stanza e pagano la caparra ma la casa non c’è: decine di truffati
Il sedicente proprietario di un appartamento in via Buia manda una mail: «Sono in difficoltà economiche, vi restituirò tutto»
LUCCA. Ci sono caduti a decine. Venti almeno, ma più probabilmente i novanta. Tutti convinti di aver trovato una buona occasione per soggiornare in pieno centro durante i giorni dei Comics, ma che in realtà hanno scoperto che i soldi versati per la caparra si erano dileguati insieme alla promessa dell’appartamento.. Al centro di quella che ha tutti i contorni di una truffa - le denunce saranno depositate già da questa mattina - il sedicente Daniele Romano, che ha riempito di offerte di case per i Comics sia i siti di inserzioni immobiliari che i gruppi Facebook dedicati a chi cerca un alloggio per i cinque giorni della manifestazione.
A quasi tutti gli interessati che l’hanno contattato ha spiegato che i fondi si sarebbero trovati in via Buia, mettendo a disposizione anche le foto degli interni degli appartamenti. Per quanto riguarda il prezzo, proponeva 50 euro a notte. Quindi chi ne aveva bisogno per tutto il periodo della fiera andava a spendere 250 euro.
È a questo punto che il sedicente Daniele Romano poneva le condizioni: pagamento anticipato di metà importo con l’indicazione di un Iban o di un conto PayPal e in alcuni casi anche invio di una fotocopia di un documento di identità. Alcuni hanno subodorato che qualcosa non andava e hanno desistito, o sono riusciti a non pagare. Altri, invece, hanno versato i soldi.
Che qualcosa non andasse è stato evidente pochi giorni fa, quando su Facebook sono cominciate a girare immagini proposte dal sedicente proprietario di casa che invece apparterrebbero ad altri appartamenti in giro per l’Italia - ma non a Lucca. Da quel momento sono cominciate a partire le telefonate a Romano, che prima ha tergiversato poi ha detto di poter spiegare tutto (anche perché in tanti avevano trovato il modo di verificare che in via Buia non ci fosse alcun appartamento pronto ad accoglierli).
Poi, all’improvviso, il black-out. L’uomo ha cominciato a non rispondere più né al telefono né ai messaggi. Piuttosto, ha inviato una mail a molti degli affittuari ammettendo di aver truffato loro dei soldi ma spiegando anche di averlo fatto perché in una situazione economica difficile e promettendo di restituire le cifre dovute.
A ieri sera risultano essere una novantina le persone cadute nella rete. Come detto, molte sono pronte a presentare denuncia. E, nel frattempo, hanno anche un altro problema da risolvere: trovare una sistemazione alternativa. Un compito che per molti pare davvero impossibile, a due giorni dai Comics. —
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