Il dolore
Vita dura per auto e moto al parco fluviale
Una ventina di barriere collocate nei punti di accesso impediranno l’ingresso ai mezzi a motore non autorizzati
LUCCA. Un parco, per definirsi tale, deve essere vivibile. Ma se viene attraversato da auto e moto, e non per ragioni di servizio, quella caratteristica va a farsi benedire. Soprattutto se, come nel nostro caso, il parco è un parco fluviale, che snodandosi ai bordi di un corso d’acqua si sviluppa in lunghezza, ma non in larghezza, dove la strada che corre parallela è parte integrante della vivibilità del parco stesso, per chi vuol camminare, correre o muoversi in bici. Tutte attività piacevoli, che diventano però difficili se lungo la stessa strada incontri auto e moto. . Certo, il passaggio di mezzi a motore sarebbe vietato, ma è impossibile un controllo 24 ore su 24. Ed ecco che c’è chi ne approfitta, per fare “vivere” la natura, ma dalla comodità di un sedile di auto, o, peggio, per sfruttare il relativo isolamento della zona per dare libero sfogo alla propria inciviltà (esempio classico disfarsi della propria spazzatura senza complicarsi la vita con raccolte differenziate o isole ecologiche).
Ecco, là dove non arrivano l’educazione e il buonsenso arriverà la tecnica. La più semplice e antica del mondo per impedire accessi sgraditi, ossia i cancelli. Cancelli che, parzialmente, erano già presenti, ma ormai spesso inutili, perché danneggiati. Adesso si vuol rendere la zona davvero off-limit con una ventina di barriere “asimmetriche”: due porte, in rapida successione, che chiudono ciascuna una metà carreggiata diversa, in modo da rendere impossibile il passaggio di mezzi a quattro ruote e complicato anche quello delle moto.
Nel dettaglio l’intervento prevede la sistemazione di sette cancellate già esistenti, ma rovinate, sono state sistemate. Altre tre sono state già collocate ex novo, e a queste se ne aggiungeranno altre dieci nelle prossime settimane. Si tratta di strutture zincate a caldo, particolarmente resistenti, che saranno messe ai principali punti di accessi del parco. Nuovi cancelli e riparazioni che, come ha spiegato il presidente del Consorzio di Bonifica Ismaele Ridolfi, sono stati tutti realizzati direttamente dall’officina interna dell’ente, con un notevole risparmio economico. L’obiettivo, ha detto Ridolfi, è quello di lasciarsi alle spalle definitivamente una stagione come quella appena passata in cui l’accesso non autorizzato di mezzi a motore è stato più intenso del dovuto,«ma occorre anche la collaborazione dei cittadini affinché le strutture vengano mantenute». Comunque rendendo il parco più vivibile lo si rende anche più frequentato e, a cascata, anche più sorvegliato. E su questo fronte opererà anche il Comune che ha collaborato col Consorzio al progetto dei cancelli.
Lo farà, come spiegato dall’assessore Celestino Marchini, installando la segnaletica di divieto di accesso ai veicoli a motore («A quel punto non ci saranno più alibi per chi non rispetterà le regole») e aumentando i controlli. —
L.S.
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