Il Tirreno

Lucca

PAURA IN VIA FILLUNGO 

Minaccia i passanti del centro mimando il taglio della gola

L.T.
Minaccia i passanti del centro mimando il taglio della gola

La polizia blocca e arresta un giovane in escandescenza  che il 12 ottobre insultava la gente in via del Fosso

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LUCCA. La misura è colma. E i poliziotti, avvertiti da diversi passanti, sono stati costretti ad intervenire per bloccare, non senza difficoltà, quel giovane extracomunitario che stava seminando il panico in via Fillungo. Ma quando provano a calmarlo Bahara Zouheir, 28 anni, marocchino, regolare sul territorio, reagisce e mena calci a destra e a manca finendo per colpire ad una caviglia un operatore delle volanti costretto a farsi medicare al pronto soccorso del San Luca e che riporta una prognosi di 7 giorni. Così l’immigrato viene condotto in questura e poco dopo si decide di procedere all’arresto con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il tempo di restare in stato di detenzione per meno di 12 ore e poi viene rimesso in libertà. Processato con rito direttissimo patteggia a 9 mesi di reclusione e ottiene, in quanto incensurato, la sospensione condizionale della pena.

SERATA MOVIMENTATA

L’Inter sta giocando con il Borussia Dortmund quando in via Fillungo, Bahara Zouheir, inizia il suo personalissimo show. Urla, si agita, sbraita contro i passanti. Inizia a mimare il gesto del taglio della gola o quello della pistola puntando l’indice contro chiunque gli passa vicino. E poi insulti, grida sconnesse e frasi incomprensibili nella sua lingua. È normale che di lì a poco il centralino della questura viene tempestato di telefonate con richiesta d’intervento. In centro arrivano due volanti della polizia e all’altezza della pizzeria Sbragia, l’immigrato viene individuato e fermato. Inevitabile la colluttazione e quello che ne consegue.

IL PRECEDENTE

Zouheir non è nuovo a comportamenti simili. Il 12 ottobre, un sabato sera alle 20,30, la volante viene avvertita che in via del Fosso c’è un individuo che a dorso nudo, insulta e minaccia i passanti mimando con la mano il gesto di una pistola che spara. Uno dei testimoni indica con esattezza il luogo dove l’immigrato sta creando scompiglio. Le volanti accorrono e gli agenti riescono, non senza fatica, a calmare il giovane e a portarlo in questura. Lì continua a mostrare segni di agitazione e viene trasportato in ospedale con un’ambulanza. Anche al pronto soccorso continua ad offendere poliziotti e medici. Viene trovato positivo all’alcool e alla marijuana. Ma una volta riavutosi chiede scusa a tutti. —

L.T.

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