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Dall’Olanda a Lucca per favorire i giovani

Barbara Antoni
Dall’Olanda a Lucca per favorire i giovani

Il progetto di Van Boekl, imprenditore 35enne: in centro ha creato uno spazio di coworking per professionisti e freelance

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Stef Van Boekl, 35 anni, olandese di Mijmegen, è un imprenditore dell’e-commerce con una sua società, Marketplace Distri: testa in Olanda e sedi in svariati paesi, come Spagna, Ghana e Caraibi, Italia. Da quest’anno è cittadino lucchese: con la moglie, di professione disegnatrice di interni, e i due figli piccoli (l’ultimo, nato poche settimane fa a Lucca) vive a Pieve San Paolo. Il suo ufficio italiano si trova nell’appartamento di un palazzo elegante del centro storico, in piazza dei Servi: soffitti alti e decorati, come le pareti, e ampi spazi. Un luogo dove si sta bene, dal quale si gode una splendida vista sul centro storico di Lucca e da dove la luce entra misurata e discreta, ma illumina ogni angolo, dalle grandi finestre.

Perché Van Boekl si sofferma con tanti particolari sulla descrizione ambientale raccontando il suo lavoro? Perché questo appartamento lo ha scelto con un preciso intento: farlo diventare uno spazio di coworking, un luogo dove persone diverse, professionisti (anche all’inizio della carriera) dei settori più disparati possono lavorare a fianco, ciascuno dalla propria postazione. Non solo: «possono lavorare felici - spiega l’imprenditore olandese - in un ambiente bello e dotato di tutte le comodità: climatizzazione, collegamento wi-fi, macchina del caffè, per dirne alcune. Lavorare felici - aggiunge - è la condizione essenziale per lavorare con profitto». La ricerca non è stata facile, racconta Van Boekl, anche perché «in Italia non ci sono agevolazioni per questo tipo di start-up».

Ma ad esportare in Italia il suo progetto lui è stato determinatissimo fin da subito. Prese questa decisione nel 2018: con un camper, per sei settimane, si spostò fra Toscana e Umbria per individuare la città che potesseavere le caratteristiche giuste per il suo progetto.

«Alla fine la scelta cadde su Lucca - racconta - perché è davvero una bella città ed è vicina all’aeroporto di Pisa». Scartò Firenze, «perchè per la maggior parte è popolata da turisti», Pisa idem «peril troppo passaggio di persone ogni giorno». Lucca, invece «è una città “facile”, oltre che molto bella, le persone sono gentili. Starò a lungo qui, qui farò crescere miei figli. Credo che nel futuro sempre più persone lavoreranno in modo indipendente, come freelance in vari settori», spiega collegandosi al progetto che ha avviato a Lucca da luglio di quest’anno. «Il freelance - aggiunge - dipende dall’economia globale. Lo spazio di coworking permette alle persone di lavorare comodamente come freelance. È un’idea stimolante per i giovani, un’opportunità di lavoro, quando invece molti, dall’Italia, se ne vanno all’estero per trovare lavoro. In Olanda lo spazio di coworking è molto popolare, in Italia no. Nel mio spazio di coworking, affittare una postazione con tutte le comodità per lavorare costa duecento euro al mese. E si può rimanere il tempo desiderato». —


 

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