Il Tirreno

Lucca

LA RAPINA  

Via 60mila euro dal Banco di Lucca a Marlia

Luca Tronchetti
Via 60mila euro dal Banco di Lucca a Marlia

Tre banditi, accento meridionale e volto travisato si fanno aprire il forziere a tempo e poi chiudono in bagno i due impiegati

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MARLIA. La chiamata alla centrale operativa dei carabinieri arriva 40 minuti dopo il colpo messo a segno da tre banditi, età sui 30-35 anni, accento meridionale, che agiscono all’interno dell’istituto di credito senza mostrare armi da fuoco o da taglio. Un bottino ingente: circa 60mila euro. E che poteva essere superiore se la gang fosse entrata in azione 24-48 ore prima. Perché la cassaforte temporizzata conteneva decisamente più contante.

IL COLPO

I banditi prendono di mira poco dopo le 15 la filiale di via Paolinelli a Marlia della Banca di Lucca e del Tirreno. Entrano dalla bussola, come fossero normali clienti. Uno alla volta. Indossano giacconi lunghi e il volto è parzialmente travisato dal bavero rialzato del cappotto o da un cappellino modello baseball. Non c’è tensione, non c’è frenesia nella loro azione criminosa. Uno di loro, decisamente il più agile, salta il bancone spaventando e non poco i tre dipendenti. Li altri due, decisamente sovrappeso, restano al di là della cassa. Sostengono di essere armati, di avere in tasca l’artiglieria, ma non tirano fuori revolver o pugnali. Parlano tra loro chiamandosi «cumpa» (compare in italiano) e vogliono tutti i soldi contenuti all’interno della cassaforte munita di timer. Non hanno fretta, non hanno paura che qualcuno li possa scoprire. Sanno pure che all’interno di ogni istituto di credito ci sono le telecamere che riprendono ogni attimo di quanto avviene in banca. Ma loro sono tranquilli.

ARRIVA UNA CLIENTE

E mentre attendono l’apertura del forziere ecco che entra una donna di Marlia, cliente della banca. Così i quattro vengono accompagnati, senza usare la minima violenza, nel bagno attiguo allo sportello. Avvertiti di non muoversi da lì e di non gridare aiuto. I rapinatori, forse nella concitazione del momento, si dimenticano di chiudere la porta con la chiave sistemata nella toppa all’esterno della toilette. Ma i dipendenti e la cliente sono troppo spaventati per pensare che sarebbe bastato spingere la maniglia dall’interno per uscire e dare l’allarme. Così i banditi hanno il tempo necessario per attendere l’apertura del forziere e sistemare le banconote dentro un sacchetto trovato nell’istituto di credito.

LA FUGA

Difficile dire - almeno sino a quando non verranno visionate le telecamere di negozi e abitazioni di via Paolinelli - con quale mezzo si sono allontanati i malfattori.

Di certo c’è che sono usciti a piedi, come fossero normali clienti, con la sacca contenente il denaro in un momento in cui stava piovendo a dirotto nella Piana. E nessun testimone (passante o abitante della zona) li ha visti entrare ed uscire. Prima dell’arrivo dei militari in banca è entrata anche un’altra cliente che, non sapendo della rapina, ha atteso un po’ di tempo allo sportello pensando che sarebbe giunto qualcuno a servirla.

GLI INVESTIGATORI

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile che hanno ascoltato i dipendenti e la cliente - tutti sotto choc - per poi istituire posti di controllo in tutto il territorio. Ma per il momento dei banditi nessuna traccia.
 

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