Sicurezza
Bassorilievi danneggiati e nessuno è mai intervenuto
Dopo il vandalismo lo scultore Malerbi lamenta la mancata protezione dell’opera Sulla vicenda presentata un’interrogazione in consiglio
BAGNI DI LUCCA. Non solo i vandali che hanno danneggiato i bassorilievi marmorei della piazza antistante il municipio l’hanno fatta franca, ma dopo la segnalazione dell’artista Giacomo Malerbi nessuno si è premurato di mettere in sicurezza l’opera e tanto meno di restaurarla.
«Altro che priorità alla cura dell’arredo urbano tanto sbandierata dall’amministrazione comunale, in realtà – tuona il gruppo di opposizione “Un futuro per Bagni di Lucca” – mai la cittadina termale aveva visto tanto abbandono». Mentre Malerbi torna a protestare e a chiedere attenzione per l’opera di pregio, “Un Futuro” presenta un’interrogazione al sindaco, a firma di Laura Lucchesi e Claudio Gemignani.
«Nessuno ha interdetto il passaggio sull’opera danneggiata, provocando in tal modo ulteriore danno – dice Malerbi – altri frammenti si sono inevitabilmente staccati dalle formelle, aumentando la superficie lesionata e perduta. Come primo intervento era necessario proteggere i marmi danneggiati evitando che su di essi continuassero a passare mezzi da lavoro, carrelli, sollevatori e quant’altro. E andava consentito il solo passaggio ai lati e dagli altri accessi alla piazza».
L’opera realizzata Malerbi era stata inaugurata l’8 maggio 2004. Nel pavimento al centro della piazza c’è oggi una grande lastra in marmo bianco di Carrara, dov’è raffigurato lo stemma del Comune di Bagni realizzato con la tecnica dell’intarsio. Sui due segmenti intersecanti lo stemma centrale, troviamo i 21 bassorilievi in marmo bianco di Carrara, raffiguranti tutti gli stemmi storici delle varie comunità del territorio. Malerbi volle, con la sua opera, riunire simbolicamente in un unico luogo le diverse identità. Le formelle più danneggiate sono quelle rappresentative di Pieve di Monti di Villa, Monti di Villa e Lugliano.
Nell’interrogazione Gemignani e Lucchesi chiedono quindi se è possibile risalire ai responsabili del danno, se le telecamere della zona hanno ripreso i vandali e, soprattutto, quali azioni intenda intraprendere l’amministrazione, per riparare ed evitare nuovi danni. —
E.A.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
