Sicurezza
Gestione delle terme Meno di due mesi per fare un’offerta
Durata fino al 2037, il canone annuo sarà di 50mila euro Per l’assegnazione conterà anche il piano di rilancio proposto
BAGNI DI LUCCA. C’è tempo fino al 16 dicembre per presentare le domande per ottenere la concessione per la gestione delle terme fino al 30 marzo 2037, a un canone annuo di 50mila euro. Le buste saranno aperte il 19 dicembre e sulla base delle offerte arrivate l’amministrazione comunale sceglierà il gestore.
Importante, oltre all’aspetto economico, anche il progetto di riqualificazione e rilancio che verrà presentato. L’amministrazione intende infatti riportare gradualmente all’antico splendore l’intero patrimonio termale che è formato da tanti complessi, oggi inutilizzati e in malora dopo i milioni spesi nei restauri all’inizio degli anni Duemila. L’unico funzionante è il complesso termaledi Casa Boccella e Jean Varraud a Bagni Caldi, piazza San Martino. La gestione affidata a Vittorio Lapolla è prorogata fino al gennaio 2020, poi dovrà subentrare il concessionario definitivo. Grande l’apprensione per i 26 dipendenti, i quali sperano che alle cinque manifestazioni di interesse raccolte dal Comune all’inizio del 2019 si aggiungano ora quelle di altri imprenditori.
I requisiti e i criteri del bando consentono ora di poter varare un piano industriale che consente di valutare la congruità della concessione. Oltre al complesso di Bagni Caldi, sottoposto a vincolo storico e artistico, l’amministrazione darà in uso per le cure termali anche le acque delle sorgenti Doccione e Jean Varraud, che hanno rispettivamente una portata di 30 e 20 litri al minuto. Al concessionario sarà dato poi diritto di prelazione sull’acquisto ex Grande Albergo delle Terme e Parco, un complesso magnifico sulla collina, oggi completamente in malora. Il canone di 50mia euro annui sarà adeguato annualmente in base ai dati Istat e il concessionario avrà l’obbligo di provvedere a lavori di straordinaria manutenzione entro tre anni. Altre opere considerate complementari dovranno essere fatte entro cinque anni.
Insieme alla domanda-offerta, gli interessati alla gestione dovranno presentare un cronoprogramma sui tempo dei lavori. Il costo lavori andrà a scomputo del canone, per un massimo di 500mila euro. —
Emanuela Ambrogi
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