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Lucca

Sempre più incidenti: in crescita del 4,3% Sono cinque al giorno, aumentano i feriti

G.P.
Sempre più incidenti: in crescita del 4,3% Sono cinque al giorno, aumentano i feriti

I dati Istat relativi al 2018 evidenziano un’inversione di tendenza. Aci: «Proventi delle multe per aumentare la sicurezza»

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LUCCA. Sono 1.918 in un anno, in media cinque al giorno, con un trend in aumento del 4,3% rispetto allo scorso anno segno di una preoccupante inversione di tendenza. Parliamo degli incidenti stradali registrati sugli oltre 700 chilometri di rete viaria della provincia di Lucca nel corso del 2018. I dati diffusi nei giorni scorsi dall’Istat ci raccontano che la battaglia per rendere le strade maggiormente sicure è tutt’altro che vinta. Se il numero dei decessi è stabile (22 nel 2018, 23 nel 2017) cresce in maniera significativa il dato di coloro che hanno riportato ferite a seguito di un sinistro: sono 2.583, 114 più dello scorso anno. La maggior parte degli incidenti avvengono su strade urbane (80%), così come la gran parte degli scontri mortali (16 su 22). Dai dati Istat si evince che Lucca, con 79.165 mezzi, è la quinta provincia Toscana per consistenza del parco veicolare dietro Firenze (300.135), Prato (154.557), Livorno (142.354) e Arezzo (91.851). Ma per indice di incidentalità (ovvero numero di sinistri ogni 100mila abitanti) è seconda con un indice di 493,6 preceduta di un’incollatura solo da Livorno (495,9). Segno che qualche problema al volante i lucchesi ce l’hanno.

I numeri dicono molto ma non tutto: dietro questo fredde e asettiche statistiche ci sono le tragedie e i dolori di chi ha perso la vita sull’asfalto. Ultimo in ordine di tempo Francesco Tontini il 18enne di Barga travolto da un’auto giovedì sera mentre in sella alla sua moto imboccava via della Repubblica a Fornaci. L’elenco di chi non c’è più è lungo ed è la testimonianza concreta che di cose da fare ce ne sono molte.

Lo confermano Luca Gelli e Luca Sangiorgio, rispettivamente presidente e direttore di Aci Lucca. «I dati sugli incidenti stradali ci dicono che intervenire e investire sull'educazione stradale non è mai troppo: occorre partire dai ragazzi più giovani, anche direttamente dai bambini, responsabilizzarli e costruire con loro percorsi educativi incentrati proprio sulle regole corrette dello stare in strada, sia come pedoni che come ciclisti e ovviamente come futuri guidatori. Un impegno questo che l'Aci Lucca porta avanti di anno in anno garantendo una presenza costante e continuativa nelle scuole elementari e medie del territorio. Allo stesso tempo – proseguono i vertici Aci – dobbiamo pretendere che il 50 per cento dei proventi delle multe sia destinato effettivamente agli interventi sulla sicurezza stradale: asfaltature, nuova segnaletica, risanamenti, introduzione di zone 30 e, dove necessario, introduzione di autovelox. Strumenti questi ultimi che non devono servire per fare cassa e punire il guidatore, ma per prevenire comportamenti scorretti di chi sta alla guida, come l'alta velocità, una delle cause di incidente insieme alla distrazione, spesso e volentieri causata dall'uso improprio del cellulare». —

G.P.



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