Il dolore
Puzzo da depuratore Le misure da prendere
Sopralluogo di sindaco e tecnici all’impianto di Debbiali Serviranno un paio di mesi per risolvere il problema
GALLICANO. Due mesi di tempo, per garantire la piena funzionalità del depuratore in località Debbiali con un sistema di aspirazione e depressione: questa la previsione sindaco David Saisi, che si è trovato ancora ad affrontare il problema delle emissioni maleodoranti, tanto da fare un sopralluogo coi tecnici del Comune. di Arpat e Asl alla presenza di personale Gaia. Arpat ha prelevato campioni da analizzare (saranno necessarie 3 settimane per avere i risultati) e durante il sopralluogo a più riprese si è sentita esternamente una puzza forte. Ed è stato possibile rilevare che la stessa arrivava della vasca di omogeneizzazione al momento del pompaggio dei reflui provenienti da Bolognana, come era avvenuto a inizio ottobre.
«La vasca – dice Saisi – è attualmente scoperta per un terzo per i lavori fatti quest’anno e in attesa di nuova copertura realizzata ad hoc. Da quanto emerso dallo scarico proveniente da Bolognana, riconducibile per il 90% a un’unica azienda, arrivano reflui contenenti molto sanificante e questo va ad alterare il funzionamento biologico dell’impianto, un peggioramento della depurazione e l’emissione di maleodoranza tipo uova marce. Purtroppo una volta alterata, la parte biologica necessita di 5/7 giorni per riprendere a funzionare correttamente» .
Per quanto riguarda le emissioni in aria, pur riconoscendo il fastidio provocato, l’As non ha rilevato elementi tali da richiedere l’emissione di un’ordinanza sindacale a tutela della salute pubblica.
« Il percorso che porterà alla copertura, messa in aspirazione e depressione delle vasche e l’ attivazione di un filtro contro gli odori è in atto – spiega Saisi – ho richiesto un cronoprogramma dettagliato dei lavori a Gaia e confido di averlo a breve. Per la puzza ho convocato per giovedì 24 una riunione con l’azienda di Bolognana, Gaia, Arpat e Asl per analizzare la situazione e cercare di risolvere la questione. La messa in aspirazione completa del depuratore inizierà nell’arco di un paio di mesi e terminerà con i primi mesi dell’anno. Continueremo a monitorare la situazione. Se dovessero esserci pericoli per la salute della popolazione non esiterò a prendere i provvedimenti che mi competono. In tutta franchezza credo che la situazione si stabilizzerà solo con la copertura e messa in depressione e aspirazione delle vasche e quindi mi aspetto che le maleodoranze calino nella frequenza ma non cessino. Nei prossimi giorni la possibilità che ci siano cattivi odori è maggiore dato che la parte biologica del depuratore deve ripristinarsi al 100%». —
Nicola Bellanova
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