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Puzzo da depuratore Le misure da prendere

Nicola Bellanova
Puzzo da depuratore Le misure da prendere

Sopralluogo di sindaco e tecnici all’impianto di Debbiali Serviranno un paio di mesi per risolvere il problema  

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GALLICANO. Due mesi di tempo, per garantire la piena funzionalità del depuratore in località Debbiali con un sistema di aspirazione e depressione: questa la previsione sindaco David Saisi, che si è trovato ancora ad affrontare il problema delle emissioni maleodoranti, tanto da fare un sopralluogo coi tecnici del Comune. di Arpat e Asl alla presenza di personale Gaia. Arpat ha prelevato campioni da analizzare (saranno necessarie 3 settimane per avere i risultati) e durante il sopralluogo a più riprese si è sentita esternamente una puzza forte. Ed è stato possibile rilevare che la stessa arrivava della vasca di omogeneizzazione al momento del pompaggio dei reflui provenienti da Bolognana, come era avvenuto a inizio ottobre.

«La vasca – dice Saisi – è attualmente scoperta per un terzo per i lavori fatti quest’anno e in attesa di nuova copertura realizzata ad hoc. Da quanto emerso dallo scarico proveniente da Bolognana, riconducibile per il 90% a un’unica azienda, arrivano reflui contenenti molto sanificante e questo va ad alterare il funzionamento biologico dell’impianto, un peggioramento della depurazione e l’emissione di maleodoranza tipo uova marce. Purtroppo una volta alterata, la parte biologica necessita di 5/7 giorni per riprendere a funzionare correttamente» .

Per quanto riguarda le emissioni in aria, pur riconoscendo il fastidio provocato, l’As non ha rilevato elementi tali da richiedere l’emissione di un’ordinanza sindacale a tutela della salute pubblica.

« Il percorso che porterà alla copertura, messa in aspirazione e depressione delle vasche e l’ attivazione di un filtro contro gli odori è in atto – spiega Saisi – ho richiesto un cronoprogramma dettagliato dei lavori a Gaia e confido di averlo a breve. Per la puzza ho convocato per giovedì 24 una riunione con l’azienda di Bolognana, Gaia, Arpat e Asl per analizzare la situazione e cercare di risolvere la questione. La messa in aspirazione completa del depuratore inizierà nell’arco di un paio di mesi e terminerà con i primi mesi dell’anno. Continueremo a monitorare la situazione. Se dovessero esserci pericoli per la salute della popolazione non esiterò a prendere i provvedimenti che mi competono. In tutta franchezza credo che la situazione si stabilizzerà solo con la copertura e messa in depressione e aspirazione delle vasche e quindi mi aspetto che le maleodoranze calino nella frequenza ma non cessino. Nei prossimi giorni la possibilità che ci siano cattivi odori è maggiore dato che la parte biologica del depuratore deve ripristinarsi al 100%». —

Nicola Bellanova

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