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Colpita dai vandali la panchina rossa nel Parco degli Alpini

Francesco Cosimini
Colpita dai vandali la panchina rossa nel Parco degli Alpini

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BARGA. La panchina rossa del Parco degli Alpini è stata strappata dalla sua collocazione originale e portata sul lato opposto della piccola area verde affacciata su via Roma, rivolta verso un albero. Un gesto vandalico che ha colpito il simbolo contro la violenza delle donne. È successo nel corso dell’ultimo fine settimana , quando anche un’asticella della seduta, vicina allo schienale impreziosito con una bella frase di Kofi Annan è stata spezzata. «Un fatto ingiustificabile, una violenza contro un simbolo e ciò che rappresenta», ha commentato ci ha segnalato il gesto alla redazione.

«Un gesto ingiustificabile e inaccettabile considerando il significato delle panchine rosse», è il commento di Beatrice Balducci, consigliera comunale barghigiana con delega alle pari opportunità.

Nei prossimi giorni la poancina verrà restaurata e riposizionata nella posizione originale al Parco degli Alpini. La panchina rossa barghigiana è una delle ottanta (questa è la stima attuale) sparse a macchia d’olio dall’associazione Non ti scordar di te, a partire dal 25 novembre 2017 per dire no alle violenze contro le donne.

Ognuna riporta su una targhetta riporta i numeri tre centri antiviolenza locali: Non ti scordar di te con sedi a Campia e Castelnuovo (0583 766094), La Luna di Lucca (0583 997928) e Casa delle donne Viareggio (800800811). Dunque arredi urbani speciali dal significato ancora più speciale, perché sono monumenti-simbolo aper far riflettere contro le violenze sulle donne e commemorare ogni vittima, come Vanessa Simonini, ventenne di Gallicano uccisa nel 2009 da chi sino ad allora le disse di essere suo amico. —

Francesco Cosimini

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