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Progetto per valorizzare il parco dell’Ozzeri

Progetto per valorizzare il parco dell’Ozzeri

Firmato il patto con l’associazione Pons Tectus Saranno installati cartelloni e sviluppati percorsi

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lucca. Inizia un nuovo percorso di rinascita per il parco dell’Ozzeri. Il primo passo è la firma del patto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione Pons Tectus, denominato “Progetto Ozzeri - La Guscianella”. Un modo concreto, nato dal basso, grazie alla sensibilità e alla passione per la bicicletta e la natura di un gruppo di cittadini che vive proprio a ridosso dell’antico corso d’acqua lucchese, per riscoprire gli argini dell’Ozzeri e dei terrapieni che circondano le vasche di espansione, valorizzare i percorsi con cartellonistica ed eventi, creare punti di sosta con panchine e punti di osservazione per gli uccelli. Il patto per la gestione condivisa del bene comune è stato firmato dall’assessore alla partecipazione Gabriele Bove e dal presidente dell’associazione, Andrea Nannini e a breve entrerà nella sua fase operativa con una lunga serie di attività che i cittadini hanno proposto all’amministrazione comunale.

Il nome del progetto, La Guscianella, è preso in prestito dal modo con cui Giovanni Villani (1280-1348) nelle sue Istorie Fiorentine e nella Nuova Cronica aveva chiamato l’Ozzeri.

Il progetto mira a dare vita a un’area votata alla promozione di sani stili di vita e alla costruzione di spazi di incontro e socializzazione. In una prima fase la parte interessata è il tratto di canale situato nel quartiere di Pontetetto (dal ponte sul viale San Concordio al ponte di via Villa Altieri), mentre in una seconda fase viene prefigurata l’estensione alle due sponde del canale Ozzeri, dall’impianto di depurazione delle acque fino alla zona sottostante Gattaiola.

Gli impegni del Patto prefigurano possibili attività di mantenimento dell’area, lo sviluppo dei percorsi e delle aree attrezzate e l'ideazione e l'organizzazione di eventi (gare, set fotografici, giornate di osservazione), l’organizzazione di giornate di pulizia e mantenimento delle attrezzature, la cura di un apposito sito internet per informazione sulle varie attività proposte; proprio nella prima fase l'associazione potrà definire l’idea progettuale nella zona individuata mediante sopralluoghi e analisi del territorio, individuazione dei primi tracciati e delle strutture di supporto (cartellonistica, informazioni), la realizzazione di una pagina Facebook dedicata.

Nel suo sviluppo il Patto produrrà un piano di fattibilità degli interventi necessari per dare concretezza all'obiettivo di valorizzazione. —

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