Il Tirreno

Lucca

IL CASO 

Sorpresi dai carabinieri mentre si sporgono dai terrapieni delle Mura

Sorpresi dai carabinieri mentre si sporgono dai terrapieni delle Mura

Giovani turisti scoperti e allontanati dal baluardo Cairoli  Ignorati i cartelli sistemati agli accessi dell’arborato cerchio

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LUCCA. I carabinieri, almeno loro, ci sono. A piedi o alla guida della minicar elettrica svolgono un compito fondamentale: verificare chi quotidianamente, ignorando divieti e cartelli, si sporge dalle Mura.

E anche ieri, come accade ormai quotidianamente, i militari hanno sorpreso giovani turisti sul terrapieno del baluardo Cairoli che guardavano il vuoto incuranti del pericolo di scivolare precipitando nel vuoto per 7-8 metri con conseguenze facilmente immaginabili.

Gli uomini della Benemerita si sono avvicinati e con molto tatto li hanno fatti allontanare. Ma al di là della ramanzina e dell’invito, più o meno solenne, a non avvicinarsi più alle parte rialzata dell’arborato cerchio, gli strumenti a loro disposizione non sono molti. Anche perché se ogni volta debbono portare qualcuno in caserma per notificargli un verbale diventa impossibile portare a compimento il servizio di pattuglia nella zona. La domanda sorge spontanea: ma la polizia municipale, che dispone di uomini e mezzi, perché quotidianamente non effettua controlli mirati elevando, se il caso, le contravvenzioni a chi non rispetta i divieti che campeggiano sia alle sortite che agli ingressi che portano sulle Mura? Non solo. Capita, purtroppo di frequente, che nel loro giro di ricognizione eseguito quasi quotidianamente - anche in concomitanza con la decisione della procura della Repubblica di chiudere con apposite barriere parte delle Mura - di imbattersi in cumuli di bottiglie e cartacce che turisti poco avveduti e sicuramente poco ecologici lasciano disseminati lungo gli oltre quattro chilometri della cinta muraria. E quando non si tratta di turisti trogloditi, a gettare a terra e sugli spalti verdi la plastica, le lattine e i contenitori in vetro, sono giovani, di varie età, varie etnie e varie nazionalità, che hanno come minimo comun denominatore l’inciviltà nei costumi. Anche in questo caso un controllo più sollecito e solerte da parte della municipale porterebbe qualche multa in più e soprattutto fungerebbe da deterrente per chi, per vari motivi che sarebbe troppo lungo spiegare, non ha capito come si deve stare al mondo con rispetto ed educazione per le bellezze della natura e della città. —

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