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Bagni di Lucca 

Anche per Villa Ada l’asta è andata deserta

Emanuela Ambrogi
Anche per Villa Ada l’asta è andata deserta

Il Comune a caccia di un compratore per l’immobile storico La base dell’incanto (1.750.000 euro) sarà abbassata 

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BAGNI DI LUCCA. Niente da fare. Come già accaduto per cinque volte per Villa Fiori, anche per Villa Ada non ci sono acquirenti interessati. Nessuna offerta è infatti arrivata in risposta bando che, l’estate scorsa, l’aveva rimessa all’asta, con una base di un milione e 750mila euro. «Non ci arrendiamo – commenta l’assessore Carlo Giambastiani – provvederemo a preparare un nuovo bando per rimettere di nuovo all’asta la dimora».

Come prevede la normativa la base d’asta calerà almeno del 20% e la speranza è che stavolta possa farsi avanti qualche interessato. In vendita è anche il grande parco della dimora, ma il Comune si riserva una servitù di passo per l’accesso alle piscine comunali. Ci sarà quindi un quarto avviso dopo i tre precedenti andati a vuoto, perché il Comune non torna indietro sulla decisione di vendere, che rientra nel piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari approvato dal consiglio comunale. Con un prezzo ribassato l’amministrazione confida che possano farsi avanti imprenditori interessati a rilevare e ristrutturare l’immobile, tra l’altro assai vicino alle sorgenti termali (che presto saranno convogliate da un nuovo acquedotto che arriverà fino alla piazza del Circolo dei Forestieri). La possibilità di utilizzare quelle acque dovrebbe rappresentare un incentivo per i potenziali acquirenti. Altro elemento di richiamo è il parco. Il giardino di Villa Ada, duramente colpito dalla bufera di vento del marzo 2015, è stato recentemente ripulito e sistemato dall’amministrazione comunale.

Poco prima della bufera era stato un gruppo di volontari a occuparsi gratuitamente della cura e pulizia di gran parte del parco. La dimora è inutilizzata da anni, anche se si ricordano i grandi eventi del passato come quando, nel 1972, i saloni della Villa ospitarono una grande asta per vendere arredi e oggetti degli ultimi proprietari. Purtroppo dopo la chiusura non sono mancati gli atti vandalici: furti, scempi (che continuano ancora oggi) addirittura il furto dei camini. Recente è il lancio di sassi contro la vetrata da poco rimessa, con altri vandalismi all’annessa ex casa del custode. A Villa Ada c’è da poco stata almeno la pulizia del giardino fatta dal Comune.

Nata su una struttura tardo rinascimentale di proprietà della famiglia lucchese De Nobili, la villa fu completamente ristrutturata nell’Ottocento, da Sir Mac Bean, console britannico a Livorno. La villa, acquistata nel 1975 dal Comune di Bagni di Lucca, è stata anche adibita a stabilimento per le cure termali. —

Emanuela Ambrogi



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