Gioco
Un fungaiolo di 66 anni trovato morto nei boschi di Colle Fobia
Non si era presentato al ritrovo e sono partite le ricerche La salma è stata individuata dall’unità cinofila dei pompieri
Barga. Lutto nella Valle: muore un altro cercatore di funghi. La vittima si chiama Sergio Bertoncini, 66 anni, originario di Bagni di Lucca ma residente a Barga. Il corpo senza vita dell’uomo è stato ritrovato nella tarda serata di ieri dalle unità cinofile dei vigili del fuoco nei pressi di Colle Fobia.
L’uomo, residente della zona, secondo le prime informazioni, era andato a funghi nei boschi di Colle Fobia insieme ad un paio di amici. Il gruppo aveva fissato un luogo e un orario: «Alle 12 ci ritroviamo qua», si erano detti i tre prima di separarsi. Ma all’orario stabilito solo due di loro si sono presentati nel punto di ritrovo: di Bertoncini nessuna traccia. Un’assenza che ha subito preoccupato i due compagni, considerando che Bertoncini è un profondo conoscitore di quei boschi. La preoccupazione è diventata allarme quando il 66enne non ha risposto al cellulare.
Subito sono partite le ricerche: i due amici hanno telefonato al 118 e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco mentre, trasportata in elicottero, è arrivata nei boschi di Colle Fobia anche l’unità cinofila con il personale dell’unità del Comando locale e quella del Tas (Topografia applicata al soccorso). Attorno alle 15 è stato allertato ed è intervenuto anche il Soccorso Alpino con la sua unità cinofila, in previsione di una lunga ricerca nei boschi. In totale alle operazioni hanno partecipato 15 tecnici della Stazione di Lucca, con carabinieri e vigili del fuoco. Una battuta non facile, anche perché l’invasione dei boschi da parte di cercatori non aiuta il lavoro dei cani, disorientati dalla moltitudine di tracce presenti. Nel frattempo è calata la notte e la visibilità si è ridotta: ma le ricerche sono andate avanti fino al loro tragico epilogo, attorno alle 21, quando il segugio dei vigili del fuoco ha ritrovato il corpo ormai senza vita di Bertoncini. Le squadre sono rimaste sul posto in attesa che il magistrato di turno desse l’autorizzazione alla rimozione della salma.
Purtroppo i casi di questo tipo si susseguono giorno dopo giorno: un esito positivo ha avuto la ricerca del giovedì, quando un cercatore di funghi ha perso la via di casa in zona Scanderuola, vicino a Comano in provincia di Massa-Carrara. L’allarme è giunto nella tarda serata, quando l’uomo, un 69enne, verso le 19 ha chiamato la famiglia per dire che si era perso.
Le ricerche hanno impegnato i tecnici della Stazione di Carrara e Lunigiana del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano ma a complicare le operazioni ci si è messo il cellulare dell’uomo: si è spento per la batteria scarica. Dopo una notte di battute nei boschi, alle quali hanno partecipato anche i vigili del fuoco, il disperso è stato localizzato nella mattinata di ieri da altri due fungaioli che si trovavano in zona. A quel punto è stato recuperato dalla squadra dei soccorritori. —
G.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google