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Migranti, 150 senza accoglienza Odissea non partecipa al bando

Gianni Parrini
Migranti, 150 senza accoglienza Odissea non partecipa al bando

Aperte le offerte: posti solo per il 76% dei richiedenti asilo già ospiti nelle strutture La prefettura: «Risultato positivo, altrove è andata peggio. Valutiamo le opzioni»

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Si torna a parlare di migranti e non per via di nuovi arrivi, ma per quelli già presenti sul territorio, alcuni dei quali da gennaio rischiano di rimanere senza strutture di accoglienza. Il 31 dicembre scade il periodo di validità del precedente bando, che aveva permesso di trovare 1.372 posti per il biennio 2018/19 nelle strutture del territorio interessate a svolgere il servizio di accoglienza per i richiedenti asilo assegnati dal ministero alla nostra provincia. Adesso i numeri non sono più quelli di allora ma visto che le pratiche per considerare concluso l’iter per la richiesta di asilo richiedono un paio di anni, a Lucca ci sono ancora 700 migranti ospiti delle strutture in attesa di responso da parte delle commissioni territoriali. Per garantire a questi richiedenti l’accoglienza l’ufficio territoriale del Governo a settembre ha emanato due bandi, che però sono diversi da quelli degli anni precedenti perché nel frattempo sono entrate in vigore le modifiche previste dal decreto Salvini: riduzione della diaria (era di 35 euro) e taglio delle risorse impiegate dagli enti gestori per organizzare corsi di italiano e dare assistenza legale agli esuli. Non solo: i nuovi bandi prevedono due tipi diversi di servizio. Il primo è quello della gestione dei centri "collettivi" con capienza massima che comunque non vada oltre i 50 posti. Il costo a persona, al giorno, è di 23 euro oltre alla fornitura di un cosiddetto "kit". C’è, infine, una voce che non è soggetta al ribasso: si tratta del cosiddetto "pocket money", cioè dei 2,50 euro al giorno più la scheda telefonica da 5 euro. Il secondo bando è assai più corposo (oltre 10 milioni) e riguarda l’affidamento dei centri di accoglienza costituiti da singole unità abitative.

In molte province questa rivoluzione del sistema ha fatto sì che i bandi delle prefetture andassero deserti o quasi. A Lucca, si è riusciti a coprire il 76% del fabbisogno, ovvero 530 posti. Per le strutture abitative hanno partecipato otto soggetti per un totale di 311 posti: coop La Salute con 35 posti, associazione Il Lampone 15; Misericordia Lucca 19, Giovani e Comunità 50; Misericordia di Lido di Camaiore 60, Azienda agricola Le Poiane 44, Misericordia di Forte dei Marmi 13, Solidarietà e Sviluppo 75. Per i centri collettivi i posti recuperati sono 219, così suddivisi: Solidarietà e Sviluppo 90, Consorzio opere della Misericordia 67, Gvai 30, Al Molino della Luna 32. Dei 24 soggetti del bando precedente ne restano 11.

«È un buon risultato visto che altrove i bandi sono andati deserti – spiega la dottoressa Giuseppina Cassone, vicario del prefetto – Adesso abbiamo due mesi di tempo per cercare di trovare una soluzione per i 150 migranti che non hanno un posto. Abbiamo già in mente delle ipotesi. Per il resto non ci saranno grandi novità: le strutture sono per lo più quelle usate sinora e in nessuna andranno più di 20-30 persone». Non ha partecipato al bando So&Co, colosso dell’accoglienza in provincia attraverso la coop Odissea: nel precedente bando aveva 366 posti. —

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