Attenzione
Muore a 63 anni mentre cerca funghi nel bosco
La vittima è Claudio Lavagni colpito da malore: vani i tentativi del figlio di rianimarlo In serata allarme per un altro cercatore, poi salvato
coreglia. Ha tentato di salvare la vita al padre con il massaggio cardiaco. Purtroppo, però, il tentativo è stato vano. Il cuore di Claudio Lavagni, 63 anni, originario di Grosseto ma residente a Fucecchio, non è ripartito. Quello stesso cuore che si era fermato mentre si trovava in un bosco a cercare funghi: con lui, oltre al figlio, e altri compagni di escursione che hanno assistito quasi impotenti alla morte dell’uomo avvenuta di fatto sotto i loro occhi. Quando Lavagni si è sentito male il gruppo di cercatori di funghi si trovava in un punto isolato e impervio nei boschi di Gromignana, in località Col del Noce (Prato Aronici) nel territorio comunale di Coreglia Antelminelli.
Erano da poco passate le 11. 30 quando è arrivata la richiesta di soccorso alla centrale del 118 da parte dei compagni di escursione. Sul posto sono state inviate un’automedica di Barga e un’ambulanza della Misercordia del Barghigiano. Viene allertato anche l’elisoccorso Pegaso che però, a causa delle difficoltà nel raggiungere la zona per le pessime condizioni meteo, è stato costretto a tornare indietro. Un punto piuttosto impervio quello che hanno dovuto raggiungere i soccorritori, che si trovava a circa 200 metri dalla strada, dentro un fitto bosco.
L’uomo ha avuto un arresto cardiaco e il figlio gli ha praticato il massaggio fino all’arrivo dei soccorritori, che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Barga e i vigili del fuoco di Castelnuovo Garfagnana. Una volta arrivata l’autorizzazione per lo spostamento della salma, i tecnici del Soccorso alpino e speleologico toscano hanno trasportato la salma fino alla strada insieme ai vigili del fuoco.
Claudio Lavagni, rappresentante di pellami, lascia la moglie e tre figli.
Si tratta dell’ennesimo episodio, dall’inizio della stagione di raccolta dei funghi, ad avere avuto come teatro i boschi della Garfagnana. Ma quello di ieri è stato solo l’ultimo di un lunghissimo elenco di interventi del Sast per aiutare dei cercatori di funghi in Garfagnana, il secondo con esito fatale, dopo quello di meno di un mese fa a Fosciandora quando un pensionato di 83 anni, Piergiorgio Braglia di Sassuolo, perse la vita in località Valiboni dopo essere precipitato da un dirupo.
Intorno alle 20 di ieri sera poi, un altro allarme per un altro cercatore di funghi disperso in località San Bartolomeo, alle Pizzorne. L’uomo, di 70 anni, aveva perso l’orientamento e aveva telefonato al 115 per chiedere aiuto. Non ha saputo dare la sua collocazione, la batteria del cellulare si è scaricata, ma i soccorritori sono ugualmente riusciti a individuarlo: è stato ritrovato in buone condizioni fisiche in una strada sterrata. —
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