La manifestazione
Via al secondo film di Alessandro Baccini
Il regista e attore porcarese sta girando “The last fighter” Le location delle riprese tra la Lucchesia e Firenze
PORCARI. Non smette di combattere Alessandro Baccini. Il regista e attore porcarese, figlio dell’ex sindaco Alberto, si è messo di nuovo dietro la macchina da presa per il suo secondo film, “The last fighter”, che segue “Una ragione per combattere”.
Oltre a essere sceneggiatore e regista Alessandro interpreta il ruolo di Mark, il protagonista della storia, un rampante avvocato dalla doppia vita: di giorno è un legale di fama, di notte un pugile di combattimenti clandestini. Col denaro intascato aiuta una dottoressa che come volontaria cura i bambini malati nella martoriata Siria. Il combattimento, come nella precedente pellicola, è al centro dell’intera trama. «Una storia di amore e sofferenza – racconta Baccini – combatte per una nobile causa. È una storia drammatica ma con molta azione e suspence». Una storia ispirata da film come “Rocky” o “Million dollar baby” di Eastwood.
Baccini, 34 anni, che ha esordito sul grande schermo nel 2007 con una parte nella commedia “Una moglie bellissima” di Pieraccioni, ha dovuto sottoporsi a un dieta rigida e duri allenamenti per personaggio. Le riprese sono iniziate a Vecchiano, nelle cave. Poi sono proseguite a Lucca (sulle Mura), a Porcari, (nella location della Torretta), e a Firenze, all’ospedale di Careggi e al tribunale. Le protagoniste femminili sono Shari Fontani, modella e attrice fiorentina, la piccola Aurora (figlia di Alessandro) e per alcune scene anche Miss Italia 2016 Rachele Risaliti. Nel cast anche Luna Francavilla, Angela Label, Michael Segal e Fabrizio Pinzauti che interpreta il terribile boss Castillo.
Il film è prodotto da Aurora Cinema e Domenico Costanzo, e realizzato con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. I ciak termineranno a novembre e la pellicola sarà distribuita in tutto il mondo: uscirà nei cinema, in Dvd e in streaming.
«Ho una lettera di intenti con la distribuzione americana per l’uscita in tutto il mondo. Voglio fare un ringraziamento al prezioso lavoro della Croce Verde, che ha montato le tende a Vecchiano, location che si prestava perfettamente come scenario naturale per il paesaggio roccioso che ricorda il deserto siriano» dice Baccini.
Il regista anche in questo secondo film ha unito le sue due passioni, il cinema e le arti marziali: «Perché in fondo – dice Alessandro – siamo tutti dei fighter che lottiamo per qualcosa». —
N.N.
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