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in piazza moro  

Scatta l’allarme bomba ma è solo una batteria per cellulari dimenticata

Nicola Nucci
Scatta l’allarme bomba ma è solo una batteria per cellulari dimenticata

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CAPANNORI. I meno giovani (ma nemmeno troppo) si ricorderanno i manifesti, ma anche i servizi sulle riviste, e in particolare sui giornalini per bambini (principali soggetti a rischio), con l’appello “se li vedete non toccateli”. Si trattava di avvisi per mettere in guardia le persone, davanti al ritrovamenti di oggetti dalla forma insolita, dal rischio esplosione. Questo perché dietro quegli oggetti strani potevano nascondersi delle bombe. Niente di strano per un Paese, come il nostro, che era stato attraversato dalla guerra che dietro di se aveva lasciato tanti irdigni che hanno continuato a colpire per decenni.

Ecco, forse chi ha lanciato l’allarme, sabato mattina a Capannori, ha avuto un flashback di quegli appelli e, non riconoscendo quello strano oggetto abbandonato in piazza, in tempi come questi di allarme terrorismo, ha pensato il peggio e ha dato l’allarme. Ma quell’oggetto sospetto, alla fine, era solo una normale power bank, una batteria esterna usata per ricaricare computer portatili o smartphone.

Meglio così ovviamente, ma lo stesso il timore di trovarsi difronte a un ordigno ha fatto un “allarme bomba” in piazza Moro, in pieno centro di Capannori. È successo sabato mattina, quando nel centro cittadino sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri per quell’oggetto che qualcuno aveva perso o dimenticato in piazza.

L’allarme si è subito ridimensionato, anche se, come da protocollo, quella batteria è stata fatto brillare per accertare definitivamente che si trattava di un oggetto innocuo. Per le operazioni di bonifica non è stato nemmeno necessario ricorrere alla chiusura della piazza. —

Nicola Nucci

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