Le isole si chiameranno Garby un nome ricco di riferimenti
Lucca. Si chiameranno Garby le 70 nuove isole fuori terra che a partire dal 25 novembre saranno operative in centro storico. Andranno a sostituire il servizio di raccolta rifiuti filo strada e potranno essere utilizzate solo da residenti, piccoli esercenti e turisti che acquisiranno la tessera magnetica, una sorta di chiave elettronica che permette di farle funzionare.
Per spiegare tutte queste novità che modificano radicalmente le abitudini dei cittadini del centro, l’amministrazione comunale e Sistema Ambiente hanno inviato in questi giorni delle lettere ai residenti dell’arborato cerchio per invitarli a tre incontri pubblici sull’argomento: si parte giovedì 24 ottobre alle 18 al Cred (Centro risorse educative e didattiche) in via Sant’Andrea 33; poi sabato 16 novembre alle 10.30 sempre al Cred; infine martedì 19 novembre alle 21 alla Pia Casa in via Santa Chiara. Durante gli incontri saranno consegnate le nuove tessere indispensabili per accedere alle isole.
Dato che “isole ecologiche fuori terra” era un appellativo lungo e con poco appeal, l’amministrazione ha deciso di dare a questi manufatti un nuovo battesimo. “Garby. Per vivere il centro storico” è il claim che verrà utilizzato nei manifesti e nelle brochure della campagna informativa. Garby è un nome in cui si intrecciano rimandi all’ecologismo e alla storia lucchese: evidente il riferimento al termine inglese “garbage” che indica l’immondizia, ma anche alla Great Pacific Garbage Patch, l’isola di rifiuti in plastica che galleggia nell’oceano Pacifico. E poi c’è l’assonanza con il garbo, tratto distintivo della lucchesità. In questo caso Garby rappresenta anche un invito a mantenere pulita la città utilizzando adeguatamente le nuove isole. Il claim è completato dalla frase “Per vivere il centro storico” che forse farà piacere a qualche comitato locale. Le installazioni inizieranno l’11 novembre. —
G.P.
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