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Indetto il concorso per Urologia A marzo in pensione Santelli

G.P.
Indetto il concorso per Urologia A marzo in pensione Santelli

Domande da presentare entro l’11 novembre, poi la nomina della commissione Intanto sabato è stato l’ultimo giorno di lavoro per Tomasi: il saluto dell’Asl

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LUCCA. Primariati, indetto il concorso per il responsabile dell’Urologia. È stato pubblicato da Estar nei giorni scorsi l’avviso di selezione pubblica per il conferimento di un incarico quinquennale per la direzione dell’unità operativa complessa di Urologia di Lucca. La scelta dei candidati avverrà sulla base della valutazione del curriculum professionale e di un colloquio, diretto alla valutazione delle capacità professionali del candidato nella specifica disciplina. La commissione esaminatrice disporrà di 100 punti, così ripartiti: massimo 40 punti per il curriculum, massimo 60 per il colloquio. Il termine per la presentazione delle domande scade l’11 novembre, mentre il 21 novembre verranno sorteggiati i membri della commissione esaminatrice. A scegliere il primario sarà il direttore generale Maria Letizia Casani: la dg individuerà il candidato da nominare nell’ambito di una terna di nomi in cui compaiono i professionisti che hanno ricevuto i punteggi più alti.

Una situazione delicata quella di Urologia: l’attuale responsabile, il dottor Giorgio Santelli, andrà in pensione nel marzo 2020, ma dato che ha circa 200 giorni di ferie arretrate è spesso assente e dato che il reparto è a corto di personale la situazione è complicata. Non solo: Urologia è il reparto che nel 2016 finì nell’occhio del ciclone per la vicenda del rene sbagliato tolto per errore a un paziente. Per cercare di ridare prestigio alla struttura era stato dato un incarico a scavalco tra il San Luca e il Versilia al dottor Massimo Cecchi, autentico luminare della materia, in carica fino al conferimento del ruolo a Santelli. Vista la situazione l’azienda ha indetto subito la gara.

Intanto sabato è stato l’ultimo giorno di lavoro di Alberto Tomasi, direttore dell’area Igiene e sanità pubblica dell’Asl nord ovest, che è andato in pensione dopo oltre 40 anni nella sanità pubblica. Originario di Trento, Tomasi si è laureato all’Università Cattolica di Roma nel 1978. Nello stesso anno ha iniziato a lavorare come medico igienista nell’Ufficio del medico provinciale di Trento. Dal 1988 al 1991 è stato responsabile della struttura complessa di Igiene pubblica della Usl di Pontedera. Dal 1992 al 1994 ha ricoperto il ruolo di responsabile del Servizio di Igiene pubblica della Provincia di Trento, dal 1995 al 1999 è stato direttore sanitario dell’allora Asl 2 di Lucca, poi dal 1999 direttore del Dipartimento della Prevenzione di Lucca. Nel 2016, con la creazione della grande Asl Toscana nord ovest, Tomasi ha assunto il ruolo di direttore d’area. È tra l’altro presidente della Società italiana di medicina dei viaggi e delle migrazioni (SIMVIM) ed è autore di oltre 130 tra libri e pubblicazioni scientifiche. «Con la sua disponibilità, preparazione ed apertura mentale – spiega l’Asl – si è guadagnato la stima e l’amicizia degli operatori che hanno lavorato con lui in tutti questi anni. Ad Alberto un saluto affettuoso da parte della direzione e di tutti i colleghi». E anche dalla redazione del Tirreno. —

G.P.

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