Il dolore
Bimba iscritta in ritardo, il gup si riserva di decidere
LUCCA. Scioglierà la riserva, probabilmente entro la fine della settimana, il giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri in relazione all’opposizione al decreto di archiviazione del pubblico ministero per il caso della ragazza iscritta in ritardo a scuola a causa - stando alla parte civile rappresentata dall’avvocato Nicola Barsotti - di un pregresso episodio in cui il padre della studentessa avrebbe minacciato un docente del liceo Paladini creando frizioni con la scuola. Con la conseguenza che le parti chiedevano reciprocamente manifestazione di scuse. Il pm escluderebbe che il ritardo nell’iscrizione a scuola sia derivato dalla volontà di creare un danno ingiusto alla studentessa e che, in ogni caso, la ragazza ha comunque iniziato le lezioni 13 giorni dopo. Quindi non si sarebbe configurato alcun reato di abuso d’atti d’ufficio. Una tesi che non trova concorde il legale della famiglia della ragazza che chiede al gup che il pubblico ministero formuli il capo d’imputazione con l’ipotesi di reato di rifiuto di atti d’ufficio e di violenza privata in quanto i vertici della scuola avrebbero subordinato l’accesso della ragazza ad una lettera di scuse dei genitori agendo con la minaccia che diversamente non avrebbero trovato posto in classe quindi procurandole un danno ingiusto. Per il legale non c’era alcun difetto di capienza nella scuola e irregolarità nella presentazione della domanda come sostiene l’accusa. —
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